Dalla vostra inviata

Pubblicato: 19 febbraio 2007 da fiaeforum in Senza categoria
Tag:

LA PRATICA DEL NARRARE
Laboratorio di scrittura creativa
Docente: DAVIDE BREGOLA
Padova — 17/18 febbraio 2007
PICCOLA SCUOLA DI SCRITTURA DI G. MOZZI

Il motivo per cui ho deciso di partecipare a questo seminario è che, va be’, non ve n’eravate accorti finora , ma la triste realtà è questa: io tendo a essere un po’ disordinata e fuori. Dalle righe, de testa, de tutto. Insomma: non mi aspettavo rivelazioni eclatanti, ma un riassunto il più possibile completo dei punti fondamentali della scrittura, che finora ho leggiucchiato e "percepito" qua e là.
Il programma del corso era questo:

– La retorica come strumento
– La scena d’esordio e La seconda scena
– La trama letteraria (fabula e intreccio)
– Il dialogo (Discorso diretto – indiretto – indiretto libero)
– Il personaggio/i personaggi
– Il conflitto interno
– Dal Climax al Finale

E’ stato affrontato punto per punto (a parte forse La seconda scena, ma può essere che io abbia un vuoto di memoria) e, con mia grande gioia, l’insegnante ha divagato quasi su ogni argomento dicendo ogni volta cose interessanti.
Il frutto più gustoso di queste divagazioni (e non), sono un sacco di titoli di libri che non ho ancora letto e che mi procurerò al più presto.

L’unico esercizio che ci è stato assegnato (in due giorni non si poteva fare molto di più) è stato: "Scrivere un breve racconto di circa 1800 battute seguendo i quattro punti fissati da Cicerone". Punti che adesso vi elencherei molto volentieri se mi ricordassi quali sono.
L’inizio (o incipit)


La fine o epilogo.
Per gli altri, provvederò appena mi passa questo attacco di senilità precoce.
Tornando all’esercizio : sabato sera, quando sono tornata all’ovile, ho trovato la camera da letto allagata a causa di un non ben precisato problema del termosifone (si sarà messo a piangere perché l’ho lasciato solo per un intero week end? Mah!).
Insomma, mi sono ritrovata a scrivere il raccontino domenica mattina, in venti minuti, dentro a una pasticceria, tra l’odore di frittelle allo zabaione e croissant alla marmellata. Immaginate voi cosa può essere venuto fuori. Lo conserverò per asciugare le prossime depressioni del mio termosifone.

L’insegnante, Davide Bregola, ha detto di essere uno di quegli scrittori che si trovano bene quando scrivono in maniera organizzata: costruzione della scaletta, organizzazione della stesura secondo i principi fissati dai classici; ha una metodologia che si potrebbe definire quasi architettonica. Beato lui!
Io rimango dell’idea che il metodo che seguo io (partire da non si sa dove e arrivare dove ti portano le tue patologie) sia il più adatto a me, però sono convinta di aver fatto comunque un passo avanti e voglio cimentarmi con racconti un po’ più "organizzati" di quelli che ho scritto finora.

Segue…

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commenti
  1. utente anonimo ha detto:

    Ringrazio Ipa che, puntuale e perfetta come sempre ha aggiunto i link che io per imbranataggine informatica grave non sarei mai riuscita a inserire.
    E ora fatevi sotto, che non ho mica finito di raccontarvi del seminario, nz nz!
    L.

  2. cmalox ha detto:

    “…con mia grande gioia, l’insegnante ha divagato quasi su ogni argomento dicendo ogni volta cose interessanti.”
    Concordo cara L., confronto, discussione, dialettica, sono preziosissimi! Intendo anche tra i partecipanti al seminario e non solo con il, pur autorevole e “figo”, Bregola 😉

  3. Ipanema ha detto:

    sulla “questione prestanza” del docente mi avete messo curiosità…

    In ogni caso, per solidarietà e impossibilità a partecipare personalmente ai corsi di scrittura che più mi intrigano (G.Mozzi&Co; Cotroneo; Spinato) per questioni di location, sono comunque disposta a leggere ciò che state apprestandovi a leggere “comunitariamente”…

    fatemi sapere, virtualmente ci sono pure io!

  4. cmalox ha detto:

    vedere per credere (foto con ingrandimento):
    http://www.vibrissebollettino.net/davidebregola/

    Per il libro saremmo orientati sul suo romanzo “La cultura enciclopedica dell’autodidatta”, anche se l’autore ci ha già messo in guardia sul fatto che è un libro tosto.

  5. Ipanema ha detto:

    T(R)OP URGENT

    A TUTTE LE FANS DEL MAESTRO

    A IPA CHE NON L’HA VISTO DI PERSONA

    Eccolo qui:

    e poi… parliamone! 😉

    Scherzi a parte, c’è anche un suo racconto, vale la pena farci un giretto.

    P.S.: Per anonimo/a (immagino sia Liviuccia nostra!) Ho cancellato il tuo commento solo perché l’iperlink dava fastidio e impallava il template, ma l’ho ricopiato con i link giusti e la foto addirittura visibile…

    Spero non ti offenderai se ogni tanto intervengo con qualche ingerenza da webmaster! ;-)))

  6. utente anonimo ha detto:

    “immagino sia Liviuccia nostra!”

    Da cosa l’hai capito??? 😉

    Ipa, intervieni come e quando vuoi, lo sai che io sono peggio che imbranata con link e affini.
    Come ho scritto ieri su I Lanternati, è già tanto che i miei messaggi arrivino nel blog giusto invece che finire su http://www.aiconfinidellapatagonia.help!

    L.

    Però a trovare fotografie di bonazzi nel web non mi frega nessuno, tiè olé!

  7. Ipanema ha detto:

    Com’è che sei s-loggata Liviuccia Nostra? Ahahah… sì, brava lo sei, mica solo per stanare i bei fustacchioni sul web! 😉

    ciaux! I.

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