Archivio per settembre, 2007

TRACKBACK: Discontinuità

Pubblicato: 25 settembre 2007 da fiaeforum in Senza categoria
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Dal Blog di Andrea D’Angelo:

In questo periodo della mia vita sono costretto a scrivere nei ritagli di tempo. Questo equivarrebbe a un risultato tutt’altro che all’altezza delle mie possibilità (quali che siano), se non fossi paziente.
Scrivere è spesso una questione di pazienza. Oggi, a distanza di quindici giorni, mi sono ritrovato nel bel mezzo di un ritaglio di tempo. La reazione è stata immediata: «Inizia il tredicesimo capitolo de Il giorno dopo, forza!» Ho aperto il documento che contiene i profili dei personaggi, quello che contiene la scaletta e quello preimpostato con scritto XIII – bello lì, in grassetto.
E mi sono bloccato
 >>>>continua<<<

qui e qui avevamo tentato di suggerire riflessioni sulla scrittura e sul metodo da utilizzare per lasciare la nostra creatività libera di esprimersi. Avevamo letto le varie impressioni, da parte di scrittori già affermati e meno noti. Ora è la volta di un’altra riflessione che comunque si insinua in quella precedente: la discontinuità dello scrivere. Io in un mio commento nel blog di A. D’Angelo affermo che la discontinuità sia forse fisiologica, serva a recuperare energie e idee, e che vada intesa come una cosa positiva per la maturazione dell’opera di uno scrittore. Nell’area commenti segnalato qui sopra, altri autori hanno espresso la loro opinione, diametralmente opposta alla mia (come mi pare giusto che sia )

In ogni caso, consiglio le considerazioni sullo scrivere di D’Angelo, un utilissimo vademecum per chi si vuole accostare alla scrittura di romanzi fantasy.

MARCEL MARCEAU: il fascino del silenzio

Pubblicato: 24 settembre 2007 da fiaeforum in Senza categoria
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Se ne va Marcel Marceau, il Charlie Chaplin del mimo, uno dei più grandi interpreti dell’antica arte del mimo, forse il più celebre di sempre. Nato a Strasburgo nel 1923 con il nome di Marcel Mangel nel 1939 aveva cambiato il cognome in Marceau per nascondere le sue origini ebraiche. Entrato nella resistenza nel 1944, alla fine della guerra aveva pensato di dedicarsi alla pittura e di seguire la scuola d’arti decorative di Limoges. Ma la passione del teatro alla fine aveva prevalso; Marceau aveva debuttato sotto Charles Dullin nel “Volpone” nel teatro di Sarah Bernard. >>>>continua<<<<

Io l’adoravo. Fin da bambina, il suo modo di esprimere emozioni e sentimenti attraverso gesti e in assoluto completo silenzio, mi incantava. Mi affascinava. Sono sempre i migliori che se ne vanno, dicono. Forse è proprio vero.


Qual è:

— Il tuo libro preferito in assoluto?

Les liaisons dangereuses, di De Laclos. Non mi dilungo perché una volta ne avevo scritto una recensione… e adesso non so più nemmeno scrivere correttamente il titolo. Magari prima o poi la ritrovo e la posto.

— Il libro più bello che hai letto negli ultimi sei mesi?

È più difficile che scelgliere il migliore in assoluto, quindi li divido per categorie (tanto il gioco l’ho inventato io e le regole le cambio quando e come voglio, come nei reality di Maria de Filippi gnè gnè gnè)

Gomorra di Roberto Saviano. Il più importante. Un’opera che ho fatto tanta fatica a digerire, senza dubbio; però adesso mi sentirei in colpa se non l’avessi letto. A buon intenditor…

Non è un romanzo, né un reportage, né un saggio sulla camorra.

È la terra sporca che abbiamo sotto i piedi (fino a quando è lei a stare sotto), l’aria inquinata che respiriamo, i vestiti che indossiamo. È la scelta che NON abbiamo. Il muro addosso al quale sbattiamo ogni volta che apriamo il portamonete anziché aprire gli occhi. È fantastico. Punto.

A Christmas carol  Il più affascinante. Perché Dickens è Dickens, perché il Natale è il Natale, perché una stora fantastica scritta da un mito è una storia fantastica scritta da un mito (e perché Sanremo è Sanremo, e perché la mamma è sempre la mamma. Ho dimenticato qualcosa?)

Il cavaliere inesistente e Il visconte dimezzato. I più suggestivi. Molti artisti o aspiranti tali lavorano sotto l’effetto di droghe. A me piace scrivere sotto l’effetto di Calvino.

Harry Potter and the Deathly Hallows. Il più… Atteso? Avvincente? Emozionante? Deludente e poi sorprendente? So che mi gioco ogni possibilità di essere presa sul serio come lettrice, scrittrice, adulta, persona sana di mente e dotata di buon gusto, però che posso dire? Per me è stato fantastico. Ed è stato il primo libro letto in inglese. E sono felice di essere capace di lasciarmi incantare. Più che altro perché ne ho bisogno.

La "cosa" più bella che hai scritto secondo te?

Il racconto "Gatti in do maggiore", perché c’è molto di me lì dentro ed è quasi impossibile scovarlo.

La "cosa" più bella che hai scritto secondo gli altri?

Mi piacerebbe tanto saperlo, forza, via col sondaggio! Forse quello che mi ha fatto ricevere più complimenti è "In viaggio."

La "cosa" più brutta che hai scritto secondo te?

Questo test? Gh gh, scherzo. Boh. Uno dei racconti ispirati al teatro: c’è una bella gara tra quelli, ma credo che il fondo l’abbia toccato "La locandiera" seconda versione.

La "cosa" più brutta che hai scritto secondo gli altri?

In viaggio. (Sembra in contraddizione con quanto ho scritto prima, ma è davvero il libro per cui ono stata bacchettata di più dal mio lettore ideale che da quel momento è diventato l’EX lettore ideale, o almeno ha rischiato…

Il (primo) libro o racconto che ti ha fatto pensare: "Questo avrei voluto scriverlo io"?

Troppo facile: Harry Potter. E se vi pare una scelta discutibile… chi è più ricco della regina Elisabetta, scagli la prima pietra.

Il libro, racconto o altro che ti ha fatto pensare "Questo… ero capace anch’io"? (siate cattivi!)

Ovviamente ce ne sono a camionate. L’ultimo in ordine cronologico è stato "Scusa ma ti chiamo amore" di Moccia. In pratica: a copiare otto edizioni di Postalmarket e i testi di Battisti, sono capace anch’io. Farcire il tutto con frasi che sterminerebbero per diabete tutta la redazione di Harmony è un po’ meno nelle mie corde, ma con la parte "bora" me la caverei benissimo ahò, embè, semolimejo alimortaccitua (ce la posso fare, ce la posso fare!)

Il libro (I libri) che proprio non siete riusciti a finire?

Una volta li portavo a termine a costo di tenere gli occhi aperti puntandoci degli spilli come nel film Opera di Dario Argento. A diciannove anni l’unico abbandono prematuro era stato Uno, nessuno, centomila di Pirandello. Dovete capirmi: io ero sotto esami di maturità, e nel frattempo lavoravo come commessa in un negozio di scarpe; non avevo tempo nemmeno per andare in bagno a meno che non mi portassi dietro libri ed evidenziatore… e star lì a leggere di questo tizio che si guarda allo specchio per ore, per vedere se il se stesso di due secondi fa è diverso dal se stesso di un secondo dopo… non ho retto. Ah, e poi (anzi prima) Il nome della Rosa, a sedici anni. Mi mancavano CINQUE PAGINE PER TERMINARLO, ma mi è venuta una specie di fissa che se l’avessi finito, sarebbe accaduto qualcosa come la fine del mondo.

Con l’età sono peggiorata. Negli ultimi anni sono riuscita a mollare: Il signore degli anelli (frustare piano pliz!) dopo 700 pagine: ditemi quello che volete ma capitoli e capitoli di "Faramir, figlio di Cmèr, della tribu degli Adsytor, della città di Agrandìr lungo il fiume Drangjitpokzumbor incontrò la principessa Atndèr futura regina di Fronsgatzòr della contea di Mmmmiur che sta lassù su Lemontàgn, tra Bosk e Vallinfiòr  …" mi facevano abbioccare peggio di una sniffata di Bonomelli liofilizzata. Ho mollato anche un sacco di libri che mi piacevano: Sei pezzi da mille di J. Ellroy (a pag. 300 e passa), Le braci di Marai, Orlando di V. Wolf… una marea. In attesa di leggerli in un momento un po’ tranquillo per potermeli gustare come meritano. In pratica: seppellitemi con la tessera della biblioteca, grazie.

Il racconto/romanzo che non siete riusciti a (finire di) scrivere?

Romanzo: la versione lunga di In viaggio. Racconto: Matrimonio di una stella in riva al lago (bel titolo vero? Il racconto sarebbe anche meglio, se solo…). 

Il consiglio che dareste a uno che non legge?

Regalami un po’ del tuo tempo libero.

Il consiglio che dareste a un aspirante scrittore come voi?

Cerca di NON fare come me: concentrati sulla scrittura e lascia perdere lezioni di inglese, canto, macroeconomia, giardinaggio, storia comparata dello gnu striato… SCRIVI! E leggi. Di tutto.

La trasmissione a cui vorreste essere invitato in veste di opinionista quando avrete venduto le prime 100.000 copie e avranno tratto un film da una vostra opera (he he… si vede che comincio a non avere più domande?)

Vorrei tanto andare a Porta a Porta per prendere Vespa a mazzate e poi chiedere al pubblico: "Secondo voi, l’ho ucciso colpendolo ripetutamente con questa edizione delux del Signore degli anelli (e qui indico con la mano destra un libro di un metro e mezzo, peso sessantaquattro chili, quarantamiladuecentotrentadue pagine) o con l’agendina degli ex fidanzati di Manuela Arcuri (con la mano sinistra indico un monitor. Il monitor mostra un libro  con le iniziali M.A. sulla copertina, che sovrasta di parecchi metri la statua del cavallo all’ingrasso degli studi RAI).

 

Oppure si potrebbe farne una versione più "Marzullesca":

Leopardi o Foscolo?

Foscolo

Penna o PC?

PC, con la penna non riesco a scrivere nemmeno le mie iniziali.

Racconto o romanzo?

Romanzo se devo leggerlo, racconto se devo scriverlo.

Consiglio di un amico o recensione di un professionista?

Recensione di un amico. Se poi la pubblica sul Corriere della Sera, chi sono io per oppormi?

Copertina o titolo?

Dedica e ringraziamenti finali.

Del gatto o con la mucca?

Avevo scritto questa domanda solo perché non aveva senso… se adesso mi rispondo anche, vuol dire che sono proprio messa male.

Comunque: del gatto, ovvio!

 

 

E dopo il post più lungo della storia del FIAE, il premio "Lingua di suocera 2007" non me lo leva nessuno.

E sso soddisfazioni!

Quest test di Livia: 2a risposta (Ciumeo)

Pubblicato: 18 settembre 2007 da fiaeforum in Senza categoria
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Qual è:

      Il tuo libro preferito in assoluto?

      Non ne ho uno.

      Il libro più bello che hai letto negli ultimi sei mesi?

      "C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo" di Efraim Medina Reyes

      La "cosa" più bella che hai scritto secondo te?

      Un romanzo: "solo d", ma ci sto ancora lavorando.

      La "cosa" più bella che hai scritto secondo gli altri?

      Una raccolta di poesie: "BIC"

      La "cosa" più brutta che hai scritto secondo te?

      Questa.

      La "cosa" più brutta che hai scritto secondo gli altri?

      Dovresti chiederlo agli altri.

      Il primo libro o racconto che ti ha fatto pensare: "Questo avrei voluto scriverlo io"?

      Non potrei desiderare di scrivere ciò che hanno scritto altri.

      l’ultimo libro o racconto che ti ha fatto pensare: "Questo avrei voluto scriverlo io"?

      Idem.

      Il libro, racconto o altro che ti ha fatto pensare "Questo… ero capace anch’io"? (siate cattivi!)

      Ogni libro che leggo.

      Il libro (I libri) che proprio non siete riusciti a finire?

      "Il pasto nudo" di William S. Burroughs

      Il racconto/romanzo che non siete riusciti a (finire di) scrivere?

      C’è ancora tempo…

      Il consiglio che dareste a uno che non legge?

      Impara a leggere.

      Il consiglio che dareste a un aspirante scrittore come voi?

      Impara a scrivere.

      La trasmissione a cui vorreste essere invitato in veste di opinionista quando avrete venduto le prime 100.000 copie e avranno tratto un film da una vostra opera (he he… si vede che comincio a non avere più domande?)

      E  io non ho più risposte…

 

Oppure si potrebbe farne una versione più "Marzullesca":

      Leopardi o Foscolo?

      Le donne.

      Penna o PC?

      Mac.

      Racconto o romanzo?

      Metaromanzo.

      Consiglio di un amico o recensione di un professionista?

      Gloria post mortem.

      Copertina o titolo?

      Contenuto.

      Del gatto o con la mucca?

             Del gatto.

QUEST-TEST DI LIVIA: 1° risposta

Pubblicato: 18 settembre 2007 da fiaeforum in Senza categoria
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Qual è:

      Il tuo libro preferito in assoluto?

      Il Barone Rampante di Italo Calvino

      Il libro più bello che hai letto negli ultimi sei mesi?

      Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco – G. Martin (7 volumi)

      La "cosa" più bella che hai scritto secondo te?

      Un racconto: Il Capanno sul Mare

      La "cosa" più bella che hai scritto secondo gli altri?

      Un altro racconto: Piove

      La "cosa" più brutta che hai scritto secondo te?

      Un racconto, non gli ho dato neppure il titolo.

      La "cosa" più brutta che hai scritto secondo gli altri?

      Mica le faccio leggere le cose brutte che scrivo…

      Il primo libro o racconto che ti ha fatto pensare: "Questo avrei voluto scriverlo io"?

      Un cuore arido, di Carlo Cassola

      l’ultimo libro o racconto che ti ha fatto pensare: "Questo avrei voluto scriverlo io"?

      L’Ombra del Vento, di C. R. Zafon

      Il libro, racconto o altro che ti ha fatto pensare "Questo… ero capace anch’io"? (siate cattivi!)

      Fine dell’estate di Danielle Steel

      Il libro (I libri) che proprio non siete riusciti a finire?

      Le Guerre del Mondo Emerso, di Licia Troisi (e non mi interessa leggere il terzo e ultimo!)

      Il racconto/romanzo che non siete riusciti a (finire di) scrivere?

      Tantissimi… ma tutti saranno finiti

      Il consiglio che dareste a uno che non legge?

      Scopri il genere letterario  (horror, thriller, fantascienza, fantasy, romance) che più ti è congeniale prima, e poi inizia dai "classici" di quel genere. Oppure, inizia con letteratura per ragazzi. Con quella non sbagli mai. Anche se hai 70 anni…

      Il consiglio che dareste a un aspirante scrittore come voi?

      Leggi, leggi, leggi. E dopo aver letto, rileggi. Non necessariamente libri che ti piacciono, o capolavori di letteratura. Anzi, leggi anche libri scritti male. Libri che fai fatica a finire. Ma che ti facciano dire: "io potrei fare di meglio". E poi leggiti chi scrive meglio di te. Infinitamente meglio di te. Ma non copiare mai.

      La trasmissione a cui vorreste essere invitato in veste di opinionista quando avrete venduto le prime 100.000 copie e avranno tratto un film da una vostra opera (he he… si vede che comincio a non avere più domande?)

      Nessuna, in assoluto. Tanto scriverei sotto pseudonimo e manderei un altro al posto mio.

 

Oppure si potrebbe farne una versione più "Marzullesca":

      Leopardi o Foscolo?

      Leopardi, senza ombra di dubbio!

      Penna o PC?

      Penna per gli appunti e gli spunti, PC per lo scrivere vero e proprio.

      Racconto o romanzo?

      Romanzo.

      Consiglio di un amico o recensione di un professionista?

      Consiglio di un amico bulimico della lettura. Ne ho un paio. Non mi hanno mai deluso.

      Copertina o titolo?

      Quarta di copertina.

      Del gatto o con la mucca?

      Non ho capito la domanda…

Goooood morniiiiing FIAEEEEEE!

Pubblicato: 17 settembre 2007 da fiaeforum in Senza categoria
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Anche se non so a che ora inserirò questo post.

E’ per dire…

L’altro giorno ho fatto un giretto nel blog dei lanternati, quello likato nell’apposita colonna.

Anche loro, come noi, si sono presi la meritata vacanza estiva.

Loro, al contrario di noi, hanno già ripreso l’attività inserendo nel blog la lista delle letture estive, con tanto di commenti, risposte, proposte, e così via.

E noi?

Ultimamente (ultimamente?) siamo un po’ pigri, o presi da altre cose. Io per prima.

Quindi, perché non proviamo a sgranchirci un pochino le meningi?

In questo momento mi viene in mente una specie di test che gira via e-mail da anni (credo di averlo ricevuto una dozzina di volte, da persone diverse, o anche dalle stesse).

Una cosa tipo:

      Che ore sono adesso?

      Qual è il tuo soprannome?

      Qual è la tua canzone preferita?

      Coca o Pepsi?

      Crema o cioccolato?

 

Proviamo a farne una versione "da scrittura", invece che da… "ehm…"?

Proviamo.

Provo.

 

Qual è:

      Il tuo libro preferito in assoluto?

      Il libro più bello che hai letto negli ultimi sei mesi?

      La "cosa" più bella che hai scritto secondo te?

      La "cosa" più bella che hai scritto secondo gli altri?

      La "cosa" più brutta che hai scritto secondo te?

      La "cosa" più brutta che hai scritto secondo gli altri?

      Il (primo) libro o racconto che ti ha fatto pensare: "Questo avrei voluto scriverlo io"?

      Il libro, racconto o altro che ti ha fatto pensare "Questo… ero capace anch’io"? (siate cattivi!)

      Il libro (I libri) che proprio non siete riusciti a finire?

      Il racconto/romanzo che non siete riusciti a (finire di) scrivere?

      Il consiglio che dareste a uno che non legge?

      Il consiglio che dareste a un aspirante scrittore come voi?

      La trasmissione a cui vorreste essere invitato in veste di opinionista quando avrete venduto le prime 100.000 copie e avranno tratto un film da una vostra opera (he he… si vede che comincio a non avere più domande?)

 

Oppure si potrebbe farne una versione più "Marzullesca":

      Leopardi o Foscolo?

      Penna o PC?

      Racconto o romanzo?

      Consiglio di un amico o recensione di un professionista?

      Copertina o titolo?

      Del gatto o con la mucca?

(che poi…  più che la risposta, qui è più interessante vedere se uno capisce il senso della domanda. Sempre che le domande abbiano un senso e non vi siate scervellati su una cosa che ho scritto per scherzo – hihihihi)

 

Per il momento mi fermo qui.

Potete rispondere, ma soprattutto aggiungere domande a questa lista: spiritose, serie, fantasiose, frivole… fate voi. Vediamo dove ci porta il brain storming. E se viene fuori una cosa carina, magari la facciamo girare, che dite? (se vi viene da dire:"Nutty, ma vaffffanbagno!" non ditelo).

 


Qualche tempo fa avevamo annunciato che Isabella Giomi, alias Cattleia, era stata invitata a partecipare al programma radiofonico "Saranno Scrittori" di Luisella su Radio Montecarlo, per promuovere il suo ultimo lavoro inedito "Passeggiate astrologiche". Ebbene qui di seguito il resoconto di quell’esperienza e in fondo lo streaming radiofonico dell’intervista dalla viva voce della nostra Catt… Ancora complimenti Isa!!!

Il giorno prima avevo pensato alla classica “sola”. Non mi sembrava possibile. Un’intervista alla radio, con la mia voce in diretta, anche se a quell’ora di mattina ti sentono quattro gatti in tutta la penisola, mi sembrava così utopistico poter parlare di un MIO scritto inedito, uno dei tanti, un granello di sabbia sommerso che nel novanta per cento dei casi tale rimane.

Invece, quando all’appuntamento telefonico con quattro tragici minuti di ritardo, capaci di farmi temere il peggio, ho sentito veramente la voce argentina di Luisella, ho realizzato di essere in onda su RMC, anche se non in diretta, e che ogni cavolata che avessi eventualmente detto sarebbe rimasta come un tremendo tatuaggio indelebile sulla mia pelle delicata di eterna esordiente.

Inutile dire che, di fronte alla trentennale scioltezza scilinguagnolesca di Luisella Berrino mi sentivo una disabile della parola, un’impedita capace di ricordare a stento nome e cognome, ma è anche vero che “tutti” gli autori sconosciuti intervistati da Luisella in “Saranno scrittori” sono di sicuro nella mia stessa condizione, se non peggio, quindi Luisella sarà ben allenata a cavar loro di bocca l’impossibile. E poi chi scrive, lo scrittore primario intendo, non Iva Zanicchi o Fabrizio Corona, che sono nati come personaggi di spettacolo, di solito non è abituato a esibirsi, quindi penso che le performances fantozziane, vuoi per l’emozione, vuoi per la scarsa abitudine a parlare in pubblico, in quel contesto abbondino. Perciò, incespicando nelle parole, parlando di “Passeggiate astrologiche”, ho buttato giù un abbozzo di presentazione, che in verità mi ero preparato da settimane. Ma sapete bene quanto siano poco funzionali certi copioni studiati per conto proprio senza l’interlocutore. –
In parole povere, è stato il felice favellare di Luisella che mi ha salvato in qualche modo la faccia, (subentrando prontamente ai miei “ehh” a mo’ di pecora o coprendo con la sua voce squillante i miei improvvisi vuoti di idee) anche perché è Luisella che prevale nella presentazione delle opere. Meno male! E comunque le mie risposte imbranate e malriuscite sono state tagliate via. Mi sembrava di aver parlato due ore – stavo sulla graticola, un tempo infinito – invece, tra tagli e ritagli vari, l’intervista effettiva sarà durata sì e no cinque minuti.

REGISTRAZIONE DELL’INTERVISTA DI ISABELLA SU RCM1