11. LE INTERVISTE DEL FIAE: STEFANIA SQUILLANTE

Pubblicato: 4 marzo 2009 da fiaeforum in INTERVISTE, Senza categoria
Tag:,

di Isabella Giomi

9788895241517gInnanzitutto, grazie a Stefania Squillante per aver accettato questa intervista per il nostro blog. Ho potuto apprezzare il tuo romanzo pieno di brio e di trovate spiritose  ma anche ricco di spunti di riflessione su alcuni atteggiamenti in voga in questi ultimi anni. Il tuo romanzo,  L’amica bella, Cento Autori Edizioni,  è la storia di  due colleghe di lavoro molto amiche, una delle due, Fiorenza, è esageratamente bella e suscita in chi la conosce reazioni estreme: invidia nelle donne e smania di possesso negli uomini, con conseguenze a volte al limite del tragico.  Oltre a una straordinaria bellezza è dotata anche di una grande sensualità e questo la porterà a operare scelte a volte discutibili. Il tutto è narrato con un registro narrativo brillante e con espressioni ironiche e felici trovate di spirito.  L’io narrante è l’amica-sorella, e nutre nei confronti di Fiorenza un sentimento molto protettivo, forse troppo, con leggere sfumature di morbosità. Il romanzo è tutto incentrato sul rapporto che c’è tra apparenza e sostanza, parla di amicizia, di concorrenza femminile e di quanto pesa l’aspetto fisico nella nostra società attuale, parla di fragilità camuffata da sicurezza in se stessi, parla di solitudine, di sentimenti fraintesi, di sostanziale distanza tra mentalità maschile e femminile. Insomma, un bel caleidoscopio di passioni. Ho avuto con Stefania, persona squisita ed estremamente disponibile, un interessante colloquio, dal quale è emerso, tra le altre cose, un inaspettato
collegamento tra la sua materia, l’economia, sulla quale ha scritto e pubblicato, per l’edizione Simone, alcuni compendi ad uso di concorsi ed esami. Insomma, l’esigenza di scrivere l’essenziale ed eliminare il superfluo  le è stato d’aiuto in narrativa e la fluidità e incisività della sua scrittura pare sia dovuta anche al continuo esercizio alla sintesi.

1.  Stefania, quanto ha influito il vissuto personale nella creazione del tuo romanzo? Oppure, come succede a ogni bravo autore, hai saputo sapientemente miscelare l’esperienza diretta  con  l’esperienza per interposta persona?
Ho qualche difficoltà a risponderti, lo confesso, non riesco a tracciare una profonda linea di separazione tra le due cose. Sicuramente all’origine di ogni mio scritto c’è sempre qualche risonanza personale però devo dire che, essendo una persona estremamente empatica, tendo a vivere quasi sulla mia pelle le esperienze che mi vengono raccontate da persone care. Questa caratteristica mi è tornata molto utile nella scrittura: l’immedesimazione è sempre alla base di un romanzo perché quando scrivi devi diventare ogni tuo personaggio, anche quello che più detesti.

2. Tu sei un’esperta in materie economiche, hai scritto manuali di macroeconomia. Come è scaturita la passione per la narrativa da un interesse così apparentemente lontano?
Le due passioni si sono sviluppate in contemporaneità, durante l’università ho scritto la maggior parte dei miei romanzi, “l’amica bella” è la prima opera da dottoressa.

3. Le due protagoniste del tuo romanzo  sono più legate da amicizia, rivalità sommersa o da una sorta di affetto morboso che emerge a tratti e ben camuffato da altro? (In ogni caso hai talmente saputo ben miscelare questi sentimenti che, come nei manicaretti e nelle salse ben riuscite, si fatica a distinguerne
gli ingredienti).

Forse di un legame tanto forte ed intimo come quello che c’è tra le protagoniste non è possibile fare nessun analisi se non, in un certo senso, l’autopsia, ossia ragionarci quando esso si sia eventualmente dissolto. L’amore è una cosa complicata

4. Nasce prima la Stefania economista o la Stefania narratrice?
Sicuramente la narratrice. Raccontare mi è sempre stato congeniale come dice una famosa canzone di Madonna, Live to tell e come è stato ripreso anche dal titolo di un romanzo di Màrquez, Vivere per raccontarla. Si, ho spesso percepito la vita in questo modo, come una esperienza di cui parlare. Il senso delle cose trascorse si coglie soltanto dopo tempo, quando tutto ci appare più chiaro e talvolta necessario alla nostra evoluzione. L’economia mi è servita a valutare i costi e i benefici di ogni situazione presente, passata o futura. Avere una mentalità economica è estremamente utile. Questo naturalmente non c’entra affatto con l’essere opportunisti.

5. Il tuo romanzo appartiene a una tipologia attualmente in voga,  di ambientazione molto femminile, che riconduce alle opere di Paola Mastrocola o di Stefania Bertola. Ti riconosci in questo filone? Pensi di aver aggiunto qualcosa di personale ed esclusivo?
Onestamente non ritengo che iscrivere una propria opera in un qualsiasi ambito sia molto utile. In questo romanzo c’è la storia di due donne, niente di più.

6. Come avviene, di solito, nei tuoi scritti, la costruzione del personaggio?
Non c’è una regola precisa, alcuni personaggi piombano nella mia mente all’improvviso, già fatti e finiti; altri, ad esempio Fiorenza, sono creati come una sorta di Frankstain. Tutti però mi raccontano qualcosa di loro e rileggendo ciò che ho scritto ritrovo elementi che sono certa di non avere immaginato. A volte credo che i personaggi esistano in un universo parallelo e che entrino in contatto con noi attraverso l’ispirazione, ma questo lo penso soltanto quando ho bevuto un po’ troppo limoncello e quando sono molto ispirata (a volte le due situazioni coincidono).

7. Nel tuo romanzo L’amica bella hai saputo creare un ambiente d’ufficio molto realistico (e ti parla una che lavora da circa trent’anni nella P.A.!) tipicamente femminile e ginecentrico . Hai avuto anche tu esperienza diretta in materia?
Siii! Naturalmente. Ho voluto descrivere una realtà che conoscevo.

8.  Hai qualche altro romanzo nel cassetto?
Tanti di quelli vecchi che vorrei rimodernare ed un paio che devo ancora scrivere. In questa fase della mia vita però, con un bimbo di un anno devo necessariamente distogliere le mie energie dalla scrittura. Come dice la Bibbia, c’è un tempo per tutte le cose ed i cassetti son fatti per essere riaperti al momento opportuno

9. Cosa pensi dei concorsi per autori esordienti?
Non darei un giudizio generale, alcuni sono molto seri, altri molto meno. Bisogna partecipare con grande spirito sportivo e non lasciarsi abbattere

Di nuovo, grazie per la tua pazienza e disponibilità.
Grazie a te per l’attenzione

(Isabella Giomi)

Annunci
commenti
  1. utente anonimo ha detto:

    Ciao e buona giornata da Maria

  2. LiviaR ha detto:

    Bella intervista Isa (e adesso preparati che tocca a te!).
    Mi ha fatto venire voglia di leggere L’amica bella (e far venir voglia di leggere un libro è sempre un ottimo risultato). Mi incuriosisce vedere come la “mentalità economica” di cui parla l’autrice possa essersi tradotta (o introdotta?) nel suo romanzo perché il binomio “economia, scrittura” mi sa un po’ di ossimoro. E io adoro gli ossimori.
    Leggendo il riassunto della trama che hai fatto, a me veniva in mente più Federica Bosco che Paola Mastrocola, soprattutto perché nei libri che ho letto di questa autrice (Una barca nel bosco e La scuola raccontata al mio cane) ho trovato un consistente fondo di amarezza, più che l’ironia a cui accenni. Sono proprio curiosa. E adesso che hanno aperto una libreria seria sul tragitto che faccio da casa a lavoro, mi toccherà davvero far andare mezzo stipendio in libri. Ed è anche colpa vostra, donne del Fiae, seppiatelo! 😉
    Intanto complimenti (e grazie) sia a Isa che a Stefania Squillante anche se mi è rimasta qualche curiosità dopo aver letto l’intervista: l’ufficio in cui lavorava (lavora?), i romanzi che ha nel cassetto (che invidia! Io faccio fatica a metterci qualche racconto, nel famoso cassetto), come è arrivata da un’idae iniziale al libro finito (quindi il lavoro con un eventuale editor, la decisione sulla copertina, eccetera)…
    Chissà se passerà da queste parti a raccontarci qualche altra cosa. Sarebbe bello.

  3. LiviaR ha detto:

    Bella intervista Isa (e adesso preparati che tocca a te!).
    Mi ha fatto venire voglia di leggere L’amica bella (e far venir voglia di leggere un libro è sempre un ottimo risultato). Mi incuriosisce vedere come la “mentalità economica” di cui parla l’autrice possa essersi tradotta (o introdotta?) nel suo romanzo perché il binomio “economia, scrittura” mi sa un po’ di ossimoro. E io adoro gli ossimori.
    Leggendo il riassunto della trama che hai fatto, a me veniva in mente più Federica Bosco che Paola Mastrocola, soprattutto perché nei libri che ho letto di questa autrice (Una barca nel bosco e La scuola raccontata al mio cane) ho trovato un consistente fondo di amarezza, più che l’ironia a cui accenni. Sono proprio curiosa. E adesso che hanno aperto una libreria seria sul tragitto che faccio da casa a lavoro, mi toccherà davvero far andare mezzo stipendio in libri. Ed è anche colpa vostra, donne del Fiae, seppiatelo! 😉
    Intanto complimenti (e grazie) sia a Isa che a Stefania Squillante anche se mi è rimasta qualche curiosità dopo aver letto l’intervista: l’ufficio in cui lavorava (lavora?), i romanzi che ha nel cassetto (che invidia! Io faccio fatica a metterci qualche racconto, nel famoso cassetto), come è arrivata da un’idae iniziale al libro finito (quindi il lavoro con un eventuale editor, la decisione sulla copertina, eccetera)…
    Chissà se passerà da queste parti a raccontarci qualche altra cosa. Sarebbe bello.

  4. utente anonimo ha detto:

    Sono Stefania Squillante, grazie a tutte voi per la vostra attenzione, sto cercando di partecipare al forum ma sono un po’ negata con l’informatica e la navigazione. Se volete contattarmi potete trovarmi su Facebook. Grazie ancora Isabella ed un bacio.

  5. Ipanema ha detto:

    Stefania carissima, ho provato a inviarti un messaggio su facebook ma di Stefania Squillante ce ne sono due. Ho provato con il primo nominativo, nella speranza di una tua risposta. Se non sei quella giusta, ti prego, inviami tu un messaggio su Facebook, sono Ipanema Ramos su facebook…
    ciao!

    p.s.: altrimenti segui il link cliccando sull’icona in alto a sinistra e vieni a trovarci sul forum!!!
    Il tuo racconto ha già dei commenti…

  6. Ipanema ha detto:

    Stefania carissima, ho provato a inviarti un messaggio su facebook ma di Stefania Squillante ce ne sono due. Ho provato con il primo nominativo, nella speranza di una tua risposta. Se non sei quella giusta, ti prego, inviami tu un messaggio su Facebook, sono Ipanema Ramos su facebook…
    ciao!

    p.s.: altrimenti segui il link cliccando sull’icona in alto a sinistra e vieni a trovarci sul forum!!!
    Il tuo racconto ha già dei commenti…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...