Archivio per febbraio, 2012

Molto più che un un booktrailer…

Pubblicato: 24 febbraio 2012 da Steve Santo in stefano santarsiere

Un ‘mediatrailer’ che unisce il romanzo, il film e l’opera musicale – tutti rigorosamente ‘made in Val d’Agri‘.

Il thriller ‘Ultimi quaranta secondi della storia del mondo’ di Stefano Santarsiere, raccontato attraverso le immagini del film ‘Uno scatto nell’Agri’ di Salvatore Metastasio, e musicato dal brano ‘Iconoclasta… psichedelica’ composto ed eseguito da Graziano Accinni.

L’opera di tre artisti Lucani in un clip ideato e montato dal videomaker Vincenzo Galante. Tre dimensioni per un solo mondo: la Val d’Agri arcaica e misteriosa.

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A NOVEGRO, LEZIONE DI CURA DELLE CREATURE MAGICHE

Pubblicato: 2 febbraio 2012 da amnerisdicesare in scrivere

A NOVEGRO, LEZIONE DI CURA DELLE CREATURE MAGICHE. Chiara Valentina Segré, la nostra Kiki!

 

2° INTERVISTA FIAE A FRANCESCO GIUBILEI

Pubblicato: 2 febbraio 2012 da amnerisdicesare in INTERVISTE, pubblicazioni

Ciao Francesco! Sono passati tre anni dal 2009, anno in cui ti intervistammo per il nostro blog FIAE. Ti abbiamo seguito in questi periodo e molte cose sono cambiate in Historica. Continui a lavorare nel campo dell’editoria a pieno ritmo ci risulta…

Ci vuoi raccontare un po’ di quanto è stato fatto in questi tre anni, i progetti realizzati, i libri e gli autori pubblicati? Piacere di ritrovarti Amneris. Riassumere il lavoro quotidiano di tre anni in poche righe è sicuramente un arduo compito ma ci provo. Il primo cambiamento di rilievo avvenuto a Historica è stato l’avvento di un nuovo socio, l’imprenditore modenese Giorgio Regnani, che ho imparato a conoscere con il tempo oltre che come un grande professionista come una splendida persona che ha portato tantissime novità e una struttura più solida alla casa editrice. Siamo passati dall’essere un’associazione culturale autogestita a un’azienda vera e propria. Tra le novità promosse dal mio socio c’è il sito Scrivendo Volo (www.scrivendovolo.it) curato dal giovane e intraprendente Daniele Dell’orco che presto pubblicherà anche un libro per Historica. I libri pubblicati hanno superato i cinquanta e vantiamo un catalogo composto da autori di ottimo livello. In realtà la maggior parte del lavoro compiuto, specie nell’ultimo anno, deve ancora dare i suoi frutti, specialmente la nuova programmazione editoriale i cui primi libri usciranno a partire da settembre 2012.

Abbiamo visto che si sono aggiunte firme notevoli alla già prestigiosa di Gordiano Lupi. Vuoi presentarci tu i nuovi curatori e descriverci i loro compiti e ruoli? Oltre alle firme storiche della casa editrice: Gordiano Lupi, Laura Costantini, Francesca Mazzucato, Sergio Sozi, Enrico Gregori, Mariagiovanna Luini che collaborano ormai da quattro anni con Historica – a dimostrazione dell’editoria di progetto che facciamo e della centralità del catalogo, per noi fondamentale – abbiamo tante new entry. In particolare vorrei ricordare il caro Alberto Fezzi, autore de “Il principe del foro non esiste”, vero e proprio bestseller di Historica. Le collane sono state ridotte a cinque: narrativa, saggistica, cahier di viaggio, cinema e varia. “Cahier di viaggio” (http://cahierdiviaggio.blogspot.com) è un progetto nato nel 2009 dalla collaborazione con Francesca Mazzucato, una collana con una forte identità fin da subito che con il tempo si è strutturata in due diramazioni: cahier e petit cahier. La collana di cinema è invece curata da Fabio Zanello e pubblica un titolo l’anno di un regista di alto livello conosciuto dal grande pubblico.

Sul sito di Loredana LipperiniLipperatura, recentemente, sono state pubblicate le liste degli editori suddivisi in tre categorie: i cosiddetti Free (NOEAP: che cioè non chiedono contributo agli autori per la pubblicazione e l’editing del proprio libro) quelli EAP (Editori A Pagamento) e quelli che invece applicano il criterio “A Doppio Binario” (ossia facciano pagare alcuni mentre altri invece li pubblichino senza chiedere loro contributi di sorta); anche su Facebook è rimbalzata e si è animata una polemica intorno al supposto criterio a “doppio binario” nella scelta delle pubblicazioni da parte di Historia in quanto la tua casa editrice era stata inclusa in queste liste come “Doppio Binario”. Vuoi raccontarci un po’ tu cosa è successo e quale è la risposta a riguardo?

Considero le liste di EAP un’iniziativa sbagliata. Storicamente le liste mi suscitano ricordi negativi – basti pensare alle liste di proscrizione di Silla, oppure alle liste dei libri da mandare al Rogo stilate dall’Inquisizione – contestualizzandole, non si può riassumere il lavoro di centinaia di editori, buono o meno che sia, in delle liste. Soprattutto con moltissime imprecisioni che rischiano di compromettere i sacrifici con cui si fa editoria quotidianamente, almeno nel mio caso. Historica attraverso il sito Scrivendo Volo, vende servizi editoriali (editing, correzione bozze, schede di valutazione). I servizi editoriali, in quanto servizi, sono a pagamento. E’ inammissibile essere catalogati come editori a pagamento per questo motivo o perchè chiediamo l’acquisto di due copie di un’antologia se si è selezionati in un concorso gratuito e aperto a tutti. E’ inammissibile accusarci di editoria a pagamento quando siamo sopravvissuti per due anni autofinanziandoci e successivamente investendo nella casa editrice con mille sforzi e difficoltà. Historica non chiede contributo agli autori che pubblica, i migliori testimoni? Gli autori stessi, chiedere per credere.

Quali sono i prossimi progetti che hai nel cassetto e che stai per lanciare?

I progetti come sempre sono tanti, dal punto di vista personale sto scrivendo un nuovo libro e curando la realizzazione di un altro volume che raccoglie i migliori articoli pubblicati nella pagina “Romagna cult” che ho curato per un anno e mezzo per il quotidiano La Voce di Romagna, prima di passare alla pagina dedicata al futuro. Spero di riuscire a pubblicare entrambi i libri entro fine anno. Per quel che riguarda Historica l’obiettivo principale entro fine 2012 è riuscire a risolvere il problema distributivo, trovando una distribuzione nazionale più capillare.

Un altro grosso cambiamento è avvenuto nella tua vita personale da tre anni a questa parte: ti sei diplomato. Oggi sei uno studente universitario. Ti facciamo le nostre più sincere congratulazioni per questo e ti chiediamo: qual è l’indirizzo di facoltà che hai scelto?

Vi ringrazio. Ho scelto di frequentare “Lettere moderne” all’Università degli studi di Roma Tre. Ho scelto questo indirizzo perchè credo sia fondamentale un’ampia cultura letteraria per chiunque voglia lavorare in campo editoriale e un corso di laurea come lettere è indubbiamente in grado di fornirla.

Non ti sarà rimasta indifferente la dichiarazione provocatoria di qualche giorno fa del Viceministro del Lavoro Michel Martone «Dobbiamo iniziare a far passare messaggi culturali nuovi, dobbiamo dire ai nostri giovani che se a 28 anni non sei ancora laureato, sei uno sfigato». Tu, da universitario alle prime battute sei chiamato in causa. Cosa ne pensi di questa provocazione del ministro?

Penso che sia giusta anche se impopolare. In Italia purtroppo rispetto agli altri paesi terminiamo le superiori a 19 anni – salvo rari casi, i cosiddetti primini tra cui, grazie ai miei genitori, rientro – già con un anno di ritardo. Ora mi chiedo per quale motivo un ragazzo che inizia l’università a 19 anni e la deve quindi terminare a 24 impiega quattro anni in più del previsto? Esistono certamente delle eccezioni dovuti a seri motivi personali, ma si tratta di eccezioni, nella norma quattro anni di ritardo sono ingiustificati se non a causa della poca voglia di studiare. E’ ora di smetterla di far passare il messaggio che l’università è per tutti. Non è così, non è scuola dell’obbligo. Deve studiare solo chi ha la voglia e i requisiti per farlo, altrimenti ci sono altre strade ugualmente dignitose da percorrere. Condivido con quanto detto da Serra su La Repubblica: “Una società di piccolo-borghesi frustrati non è affatto meglio di una società di artigiani e operai realizzati.” E’ ora di riscoprire i lavori manuali nel nostro paese, non esistono professioni di serie a e professioni di serie b se fatte con impegno, dedizione e professionalità.

Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo,

(Amneris Di Cesare)

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