INTERVISTA AD AMNERIS DI CESARE SU POTTEROLOGIA:

Pubblicato: 2 aprile 2012 da amnerisdicesare in scrivere
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Amneris, perché hai aderito al progetto?

Ho accettato di far parte del progetto Potterologia per due ragioni, principalmente: la prima perché scrivere diHarry Potter mi è sempre piaciuto, e da tempo avevo in animo di buttar giù qualche idea su aspetti particolari della saga. Avevo partecipato per anni ai forum dellaGuida di Harry Potter creati e gestiti da Marina Lenti e vi avevo già pubblicato alcune “previsioni” sul finale della saga quando il settimo libro non era ancora uscito. La cosa mi aveva appassionato moltissimo. La seconda ragione è lo scopo benefico dell’iniziativa. Far parte di un progetto che prevedeva anche il devolvere i profitti a un’associazione come la Theodora.it che si occupa di bambini ospedalizzati mi ha subito fatto dire sì, senza neppure fermarmi a pensare alle responsabilità mi prendevo accettando. E’ stata forse una delle cose che mi ha fatto stare meglio, quella di sapere di lavorare per il bene – seppur piccolo – di altri.

Quali sono state le maggiori difficoltà del saggio?

Avevo due temi che mi sarebbe particolarmente interessato trattare: il primo era appunto l’analisi dei vari caratteri e delle varie tipologie di madri descritte da J.K. Rowling, il secondo era quello sulla capacità che la saga ha avuto nel far avvicinare alla lettura sia adulti che ragazzi che invece di leggere non ne volevano proprio sapere. Erano due temi che mi intrigavano molto, ma il “materno” che c’è in me ha parlato a voce più alta e la scelta è stata quasi immediata. La difficoltà si è presentata immediatamente dopo: il tema era vastissimo e per ogni singola madre avrei potuto scrivere pagine su pagine, e questo sia per quelle più ampiamente tratteggiate dall’autrice, come Lily Potter o Merope Gaunt, sia per quelle cosiddette “minori” che apparivano appena, magari soltanto in una fotografia sbiadita dal tempo. Avevo solo 20.000 battute a disposizione e così tanto da scrivere! Ho dovuto fare delle scelte, tagliare molto (tanto è vero che poi, le “madri minori” sono diventate un secondo saggio pubblicato in .pdf sul blog a gennaio) e cambiare impostazione del saggio quasi integralmente. Un’altra difficoltà è stata lo scegliere il registro con cui scrivere il saggio stesso. Un po’ mi intimoriva il fatto di non essere una saggista, io scrivo essenzialmente narrativa; temevo di redigere il classico “temino delle scuole medie” e nonostante fossi orientata a un pubblico giovane e volessi mantenere uno stile semplice e comprensibile, che non contenesse termini troppo tecnici, avevo comunque il timore di non risultare abbastanza autorevole nelle mie dissertazioni.
Avevo poi in mente di strutturare il pezzo come se fosse una sorta di “duello” tra madri: da una parte le madri che avevano vinto la loro sfida nella maternità e dall’altra quelle che invece quella battaglia l’avevano persa, partendo da quello che secondo me è il momento più forte di tutta la saga, e cioè la vittoria di Molly su Bellatrix. Ho dovuto in corso di scrittura e di revisione, ridimensionare il mio spirito “creativo” e “narrativo” ma all’apertura su Molly e al gran finale con la “chiusura del cerchio” sempre su Molly e Bellatrix non ho voluto rinunciare. Spero di aver fatto la cosa giusta.

Quali sono state le maggiori difficoltà del lavorare in team?

Non ho avuto difficoltà alcuna a lavorare in team. Conoscevo MarinaSara Saorin, l’editore, da tempo e  Livia Rocchi è la mia editor di elezione. Aveva infatti già editato per me il mio romanzo “Nient’altro che amare” che uscirà per Centoautori Edizionialla fine di aprile – inizio di maggio e con lei c’è un rapporto di stima, dei suoi suggerimenti e delle sue critiche mi fido ciecamente. Abbiamo avuto qualche confronto su Skype nei quali abbiamo anche discusso per alcuni punti che non  condividevo, ma anche in questo caso i suoi suggerimenti e le sue correzioni sono state  “vincenti”. Oltre tutto, Livia è un’esperta incredibile della saga di Harry Potter, e alcune sue “dritte” mi sono state rivelatrici! Non ho conosciuto personalmente tutti gli altri autori degli altri saggi – tranne Chiara Codecà che ho incontrato alla presentazione di Bologna il 15 ottobre scorso, e Chiara Segrè, che conosco dal forum della Guida di Harry Potter e perché partecipa attivamente al mio forum per scrittori emergenti, il FIAE – ma attraverso una mailing list magistralmente gestita da Marina, ho potuto comunicare con loro, spesso anche scherzare e confrontarmi con la maggior parte di essi in perfetta armonia e collaborazione. Un’esperienza, questa di Potterologia positivissima sotto tutti i punti di vista! <<<CONTINUA SU HTTP://POTTEROLOGIA.WORDPRESS.COM>>>


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commenti
  1. Laura Costantini ha detto:

    Uno dei saggi migliori della raccolta.

  2. aquanive ha detto:

    grazie laura!

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