Archivio per dicembre, 2012

NEWSLETTER DI FINE ANNO DEL FIAE

Pubblicato: 31 dicembre 2012 da amnerisdicesare in scrivere

Newsletter inviata da: F.I.A.E. – FORUM INDIPENDENTE AUTORI EMERGENTI [79126]
Indirizzo: http://fiaeforum.freeforumzone.leonardo.it/comunita.aspx

Salve a tutti,

fiaelogoquesta mia newsletter è per salutare con voi il vecchio anno, questo 2012 così strano, così doloroso per tanti, ma anche così carico di copiosi successi per il Fiae, e dare il benvenuto al nuovo anno, il 2013, anno che spero bissi in tutto e per tutto gli obiettivi ottenuti dal Fiae.

In tantissimi quest’anno, noi appartenenti al Fiae da tempo e da poco, abbiamo potuto gioire dell’elettrizzante emozione di vedere il nostro libro pubblicato. Ho fatto la scansione di tutte le copertine dei i libri degli iscritti al Fiae pubblicati quest’anno, e il numero di copie pubblicate è impressionante. E di questo sono così fiera che mi sembra di aver raggiunto io stessa un obiettivo importante.

Abbiamo anche dato il benvenuto a molte new-entry, alcune sono arrivate e poi immediatamente scomparse, altre, purtroppo, vecchie conoscenze ormai silenti, sono state “congelate” fino a nuova richiesta di poter far parte del gruppo, ma la maggior parte di chi è entrato quest’anno è rimasto, ha dato nuova linfa vitale al gruppo e si è talmente integrato con gli altri iscritti da tempo al punto da essere ormai una parte importante di una piccola famiglia di amici. Grazie infinite a Luca Fadda, Cristina Lattaro, Lucia Guida, Giuseppe Pipino, Giuseppe Pellegrino, Fabrizio Colonna, Sam Stoner, Federica Gnomo, Lorena Martinelli, Mary Ciccone, Ada/Madame Becau, Laura Costantini. Grazie per esserci, per aver dato nuovi spunti di riflessione e di creatività al nostro spazio sul web, ed è mio auspicio che nel 2013 possano nascere ulteriori spunti di ideazione e interazione fra tutti noi. Il nostro gruppo su facebook, https://www.facebook.com/groups/135154976739/ è diventato un angolo dove discutere di editoria e scrittura con iscritti attivi e combattivi, e da piccolo gruppo sparuto e senza attività, oggi è un corposo gruppetto di 147 persone, animato e quasi difficile da seguire.

Abbiamo anche cercato di doppiare l’iniziativa meravigliosa ed esaltante di Code di Stampa, la nostra antologia, che grazie a Marina Lenti è diventata una realtà importante per il nostro Fiae, per il nostro scrivere e per noi stessi che abbiamo potuto fare qualcosa per “gli altri”, laddove gli altri sono esseri viventi che non hanno voce. Per il momento stiamo ancora discutendo, ogni tanto ragionando e parlandone, ma niente di concreto. Non dispero di veder partire nel prossimo anno una seria collaborazione tra tutti, e di poter scrivere alla fine del prossimo anno, parole di orgoglio e commozione per un prossimo progetto tutto a targa Fiae.

Voglio chiudere questa mail dicendo a tutti voi che Fiae, in questi sette anni di forum è diventato qualcosa di particolarmente importante – non già per la rete o per il mondo mediatico, ma per me, per ogni singolo iscritto che qui dentro ha trovato un piccolo angolo dove potersi sfogare, raccontare, consultare, esporre i propri dubbi, inerenti alla scrittura o al vivere, sicuro di poter ottenere in risposta quanto meno un’attenzione seria, mirata, disinteressata. E questo, in tempi così superficiali, caotici e soprattutto iperveloci, non è poco. Avere qualcuno che ti ascolta, che ti legge, che ti dà il proprio parere spassionatamente, sinceramente, e disinteressatamente è, alla luce di tante cose, una cosa enorme.

Per questo voglio innanzitutto dirvi Grazie di Esistere, e in seconda battuta vi invito a rispolverare i vecchi temi della bacheca, magari proporre nuove ed esaltanti iniziative, e nel frattempo vi informo che, Giovedì 3 gennaio, dalle ore 18.15 alle 19.00, nel corso di Pomeriggio con TV 2.0 di RLTV, DTT 677, trasmissione condotta da Sonia Rosatelli e (LA NOSTRA!!!) Cristina Lattaro, verranno presentati in diretta “La metafisica di Harry Potter” di Marina Lenti e “Potterologia”, AA.VV. a cura del forum F.I.A.E. di Amneris Di Cesare. La trasmissione sarà visibile via streaming all’indirizzo http://www.itvrome.it.
Un invito questo a seguire la trasmissione e divulgarne in rete l’annuncio. Sul mio facebook trovate il link da condividere.
Bene, a questo punto non mi resta altro che augurarvi un felicissimo veglione di Capodanno e che il 2013 porti a voi tutti quanto di meglio e di più desiderabile, auspicando una maggiore serenità e felicità a tutte le vostre famiglie,
un abbraccio sincero di affetto,
Amneris Di Cesare
(Ipanema)

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2012 in review

Pubblicato: 31 dicembre 2012 da amnerisdicesare in scrivere

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2012 per questo blog.

Ecco un estratto:

600 people reached the top of Mt. Everest in 2012. This blog got about 2.700 views in 2012. If every person who reached the top of Mt. Everest viewed this blog, it would have taken 5 years to get that many views.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.


SONY DSCStoria della libreria: La nostra gestione di Belgravia librerie è nata nel settembre 1994, quindi quasi 19 anni fa, in Via Monginevro 44 bis nel cuore di Borgo San Paolo a Torino, ovvero nel cuore della circoscrizione 3. Poi nel tempo si è aggiunto un secondo punto che in questo momento è in Via Vicoforte 14/d, sempre a Torino, ed è esteso su una significativa superficie di  250 mq, con 12 vetrine.

Specializzazioni:
Bambini e ragazzi (0-16)
Filosofie orientali e terapie naturali
Saggistica e narrativa sul problema del rapporto nord sud del mondo, letterature dei paesi emergenri, sviluppo eco e biosostenibile, ecc.
Psicologia
Fantascienza e fantasy
Corner su: cinema – graphic (strett art, illustrazione e graphic novel) – informatica – storia sociale

 Servizi:
– scaffali dello scambia libro gratuito permanenti
– angolo del no profit (vetrina mensile dedicata ad associazioni no profit che si propongono con evento e raccolta fondi per loro)
– prenotazione libri via mail e via telefono

chicomanda5Eventi: mediamente uno-due, a volte anche tre la settimana. La libreria accoglie gratuitamente: e fornisce gratuitamente il proprio ufficio stampa, ovvero ribaltamento evento ai giornali cartacei e on line cittadini + rilancio sui propri contatti FB e rilancio sul proprio mailing con newsletter settimanale.

Le scaffalature interne e di vetrina della libreria sono tutte mobili, per cui la libreria può modularsi per accogliere da venti a 100 persone (come già successo e anche superato)

La libreria è dotata di una pannellatura in cartongesso di circa 40 metri attrezzata per esposizione mostre di qualsiasi tipo, con illuminazione specifica ad hoc, spesso legate agli eventi organizzati

 1-      Quanti nuovi titoli ricevete in media al ogni mese?
150-200 . Poi ovviamente nel periodo natalizio, raddoppiano perché le uscite son più concentrate

2-      Vi capita mai di essere obbligati ad accettare titoli di best seller  dei quali fareste volentieri a meno e magari siete poi costretti a rinunciare ad autori promettenti ma poco conosciuti?
No: essere libreria indipendente, vuol dire essere liberi di scegliere l’ assortimento che più ci aggrada. Poi ovviamente sta a noi essere capaci di far entrare le persone in sintonia con il nostro assortimento.

3-      Da quale tipo di libri sono più attratte le persone?
La nostra libreria offre tutti i generi di libri: dal libro scolastico al libro d’ arte, dal romanzo alla saggistica e per ogni settore c’è un pubblico di persone interessate ad approfondire.

4-      Avete notato, negli acquisti, la prevalenza delle donne rispetto agli uomini? Se sì, in quale campo specifico?
Le donne rappresentano il 60% del pubblico di libreria, in generale: credo perché mediamente più curiose degli uomini e interessate a scoprire “altro”. Gli uomini sono più presi dal loro narcisismo e dal loro lavoro.

5-      Vanno via meglio i romanzi rispetto ai saggi o viceversa?
La narrativa è sicuramente più venduta dal punto di vista quantitativo, ma la saggistica ha il vantaggio di essere più facilmente proponibile perché la tematica individua immediatamente il pubblico potenziale

q36-      Spesso i libri di scrittori emergenti non trovano spazio sugli scaffali delle librerie. A volte, per il cliente finale, risulta difficile anche ordinarli. Come mai? Troppa offerta rende difficile conoscere tutti i nuovi titoli pubblicati (in Italia escono circa 6.000 libri nuovi all’anno!)? O gioca di più il fattore economico, nel senso che per un libraio non è conveniente ordinare un solo titolo da una piccola casa editrice, per quanto distribuita su tutto il territorio nazionale?
In Italia escono 1000 nuovi titoli alla settimana: il compito del libraio è selezionarli sulla base di criteri qualitativi, indipendentemente da autore ed editore. Il problema di tanti editori è che dicono agli autori di essere distribuiti sul territorio nazionale, ma in realtà spediscono i libri ai librai che glieli chiedono, senza avere un distributore. Il distributore è un magazzino dove io come libraio vado e posso trovare i libri di 200-300-400-1000 editori: magari non in pronta consegna, ma procurabili. E’ ovvio che la distribuzione agli editori costa, ma un editore senza un vero distributore è come un libraio che voglia aprire una libreria senza vetrine su strada. Non ha senso…

7-      Quanto influisce la pubblicità sulla vendita?
L’ unica pubblicità che funziona è quella di poche trasmissioni televisive: Che tempo che fa di  Fabio Fazio, o ancora la rubrica di Augias.

8-      Data la crescente possibilità di acquistare on-line, avete per caso notato negli ultimi tempi una flessione nelle vendite?
L’ on line, vince sulla libreria là dove non funzionano i meccanismi distributivi: è ovvio che se un libro io lo trovo in rete e mi danno due giorni come tempi di consegna, mentre l’ editore per farlo avere al libraio, lo spedisce lui, per posta impiegandoci 10 giorni…vince l’ on line!

9-      Gli e-book suscitano diffidenza in quanto ancora poco noti, ma essendo più economici sono i preferiti dai giovani. Come pensate di organizzarvi mantenendo intatto il canale di vendita cartaceo?
Pensiamo che gli editori di ebook ci dovranno dare la possibilità di far vedere su un tablet i loro ebook in libreria, e poi che ci sia un meccanismo per cui il cliente paga l’ ebook in cassa e lo riceve comodamente a casa sulla sua casella di posta elettronica

10-   Con quali criteri disponete i libri sugli scaffali?
Ci sono settori di specializzazione dove l’ ordine rigoroso è fondamentale: alfabetico di autore o alfabetico di editore. Altri settori dove invece un po’ di “sano disordine” (per esempio una alternanza tra saggistica e narrativa) stuzzica la curiosità del cliente perché lo “spiazza”

11-   Come vede il futuro delle librerie indipendenti? In maggiore flessione oppure con possibilità di ripresa?
I dati degli ultimi 18 mesi danno il mercato del libro in flessione con le perdite più pesanti nei supermercati (la cosiddetta Grande Distribuzione), poi nelle catene librarie massificate come Feltrinelli, Coop, Fnac, ecc) e infine le librerie indipendenti che sono quelle che accusano la flessione più leggera. Quindi il nostro futuro è brillante, se sapremo tenere alta professionalità e innovatività

12-   Per vendere un libro, bisogna promuoverlo, e questo è un fatto che accomuna scrittori famosi e scrittori appena emergenti; la promozione, in prima battuta va fatta nelle librerie attraverso presentazioni. Ma spesso gli scrittori emergenti incontrano grosse difficoltà nel trovare spazi adeguati per queste attività promozionali: i librai sono sempre più spesso restii a organizzare presentazioni nelle loro librerie e chiedono garanzie di vendita o di affluenza prima di concedere una data. Questo quando non chiedono addirittura una contributo economico per  la disponibilità degli spazi. Secondo lei perché ciò avviene? Non sarebbero, le presentazioni, un modo per fare comunque pubblicità alla libreria e un’occasione per vendere di più (e non solo il libro presentato)?
Noi facciamo presentazioni in gran quantità perché è il nostro modo di intendere l’ identità di libreria, ma ovviamente selezioniamo, sulla base di quanto l’ autore o l’ editore di turno si impegna a portare persone in libreria. Ci sono tanti autori che se ne stanno ad aspettare che siano i librai a portare le persone alle presentazioni, dimostrando così di non comprendere la realtà. La fatica che un libraio fa nell’ organizzare una presentazione troppo spesso non è ripagata da un adeguato numero di persone che vengano a conoscere la libreria. E la differenza non è data dalla notorietà di autore o editore.  Ci sono autori noti che han fatto flop clamorosi e invece autori sconosciuti che han riempito la sala. E’ tutta una questione di relazioni umane e di capacità di solleticare la curiosità altrui, rispetto alle cose che una persona ha scritto

13-  come si diventa libraio? Basta la passione per i libri? Che consigli darebbe a un ventenne che vuole iniziare questa professione?
Si diventa librai attraverso una lunga gavetta. Ci vuole un anno solo per capire di che tipo di lavoro si tratta, perché a seconda dei mesi cambia il pubblico e la tipologia di lavoro prevalente. Poi ci vuole una disponibilità a rischiare in prima persona e infine, dal momento che spesso chi vuole aprire una libreria non ha soldi, occorre la disponibilità a pagarsi le cose col lavoro. Occorre essere consapevoli che prima di tutto bisogna imparare il lavoro professionale che sta a monte della vendita. Invece spesso i lettori pensano che basti la passione per la lettura a fare i librai e quindi non hanno pazienza e dimenticano che lo scaffale della libreria (intesa come negozio) è tutt’ altra cosa dallo scaffale dei nostri libri personali!

Grazie per averci concesso questa intervista,

Amneris Di Cesare

BELGRAVIA Librerie Torino:
libreria.belgravia@gmail.com
http://www.facebook.com/libreria.belgravia?ref=tn_tnmn
10139 – Via Vicoforte 14/d – Tel  011.3852921 -347.5977883
10141 – Via Monginevro, 44 bis  – Tel 011.3833098 -347.5977883


531844_526818214004478_1529355294_nGiovedì 13 dicembre, dalle ore 18.15, nel corso di Pomeriggio con TV 2.0 di RLTV, canale Digitale Terrestre n. 677, ci sarà una puntata dedicata all’editoria per i più piccoli: la serie Talent Angels di Livia Rocchi, “Il gatto nella mangiatoia” di Michael Foreman e “Lola e io” di Chiara Segre.  La trasmissione sarà visibile in diretta via streaming all’indirizzo http://www.itvrome.it/. Presenti in studio Cristina Lattaro e Sonia Rosatelli e in diretta via Skype Sara Saorin e Francesca Segato della Camelozampa e le autrici, le nostre scrittrici Fiae, Chiara Segre e Livia Rocchi.

INTERVISTA DEL FIAE A FARNESI EDITORE

Pubblicato: 7 dicembre 2012 da amnerisdicesare in INTERVISTE, scrivere
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Il profilo della casa editrice

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Farnesi Editore nasce a Prato nel febbraio 2012 soprattutto per passione. I soci ci lavorano gratuitamente  con l’intento di dare voce a scrittori meritevoli (con idee innovative o che ci piacciono), reinvestendo tutto l’utile nell’azienda. Facciamo pochi passi per volta, selezionando l’autore,  curando il prodotto e il marketing. Le collane sono incentrate su ragazzi, narrativa, varia innovativa e sperimentale.  Non disdegnamo ancora niente che ci prenda al cuore o al cervello, visto che  nella vita seguiamo i percorsi del destino…

Finora siamo usciti con “Melodia e altre storie…”di Armando Maschini, maggio 2012. Una raccolta di favole illustrata da Valentina D’Urbano, create da un papà. La sorella di Babbo Natale” di Anna Genni Miliotti, dicembre 2012. Una fiaba di Natale  meravigliosamente illustrata da Susanna Fierli, una vera chicca. Non voglio vedere Verde” di Giada Briziarelli e AAVV conosciuti o meno, dicembre 2012. Una raccolta di ricette per bambini difficili a tavola, corredata di favole di artisti e scrittori vari, e disegni di un maestro elementare Francesco Perrotta. Questo libro è stato progettato per aiutare una Onlus. L’Anticito. Ed è risultato veramente speciale. Libri tutti con allestimenti complessi interni ed esterni.

Fare gli editori oggi è una grossa sfida: come mai avete deciso di intraprendere questa strada?
Questa è la domanda che mi fanno tutti e li capisco:  in effetti siamo nati da poco (febbraio2012) in un momento di crisi ma da un’idea che avevo in testa dal 2009.   Avevo un’ esperienza indiretta con un grandissimo editore; scribacchiando avevo conosciuto tanti bravi scrittori umiliati da editori fasulli e spesso ignari delle dinamiche interne delle CE, mi si è palesata l’occasione di rilevare una società con altre signore e mi sono buttata con l’idea di fare una casa editrice attenta agli scrittori, e che offrisse un prodotto bello e curato anche materialmente visto che sono architetto.

Quali sono le difficoltà più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?
Essendo nati da poco il mostro nero è la distribuzione, ma onestamente ci siamo ritagliati degli spazi alternativi e stiamo allargandoci con i distributori. Per ora è coperto il nord ovest, e centro. Però amiamo costruire una base di librerie di fiducia e quelle sono sparse ovunque. Le piattaforme più grandi ci distribuiscono, e abbiamo una collaborazione per gli e-book che ci permetterà di essere presenti anche in questo campo.

E le soddisfazioni più grosse?
Finora lo scouting, e l’invenzione di nuovi prodotti.  Tre colpi andati in centro!  Autori validi e idee che ci hanno fatto fare un bel balzo! Abbiamo già venduto migliaia di copie, speriamo di continuare così…

Nel vostro mondo ideale, che volto avrebbe l’editoria?
Il nostro: finché possiamo lasciateci sognare un rapporto umano con gli scrittori, i lettori e le esigenze di mercato. Senza disdegnare la cura del prodotto, chi io ritengo fondamentale.

Con quali criteri scegliete un libro?
Finora con l’innovazione. Un titolo, una storia, un modo di scrivere. Spesso metto avanti chi viene bocciato perché fuori degli schemi.

Quali sono i generi che prendete in considerazione per un’eventuale pubblicazione, e quali quelli a cui invece assolutamente non siete interessati?
Finora abbiamo avuto molta soddisfazione con la collana Verdemela, ragazzi 6/10 anni, ma  per il 2013 arriveranno i primi romanzi. Dovremmo inaugurare il rosa e il giallo, il fantasy, ma  sempre con un taglio specialissimo, e poi pubblicheremo il vincitore del nostro concorso “Il tuo libro in libreria”.

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?
Sinceramente è presto per dire questo, finora ho interpellato direttamente chi mi piaceva. Diciamo che giro per internet e faccio le proposte a chi trovo speciale.

Quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto? E nella lettera che accompagna l’elaborato? E nella sinossi?
Tanti. Prima di tutto la forma e l’identificazione. Sembra stupido, ma davanti a uno scritto confuso, che arriva con un file senza riferimenti (privo di data, nome, opera, collana di riferimento ecc)si fa fatica a metterlo in lettura. Gli autori devono capire che non stanno mandando una mail alla zia, devono sempre specificare bene, altrimenti vanno persi.  Secondo difetto: biografie meticolose sulle pubblicazioni. Non mettete tutto, dall’asilo… a oggi. Fate riferimento a opere recenti con case valide ( noi tutti conosciamo gli editori truffa , evitate di specificarli) Meglio un’autopubblicazione, per me, che un editore truffa.  Ora anche all’estero si guarda tra gli scrittori rampanti e determinati. Quindi mettete il luce la possibilità di sapervi promuovere. La casa editrice sostiene con spalle forti chi crede in se stesso.  Terzo: mandate i primi tre capitoli al massimo, con tutti i vostri recapiti, una sinossi esaustiva e un possibile target di lettori.

Promozione e marketing: come vi muovete e cosa fate per promuovere e di conseguenza vendere il libro che avete deciso di pubblicare?
Non vorrei sbandierarlo, sono idee commerciali mie. Finora molto valide. Diciamo che non siamo tirchi e spendiamo soldi per l’autore.

Sempre dal punto di vista della promozione e del marketing, gli autori sono attivi o potrebbero fare meglio?
I nostri sono bravi e collaborativi, noi li sosteniamo. Si discute sul lavoro da fare e come, si decide secondo le opportunità, l’autore e il testo.

Alcuni autori, anche famosi, lamentano a volte di aver subito editing invasivi dai propri editor: qual è la  politica della Vs casa editrice  in merito? Come si sentono i Vs autori  dopo essere usciti dal ‘confronto’ con l’editor?
Questo è un punto dolente ma anche un punto interessante. Per ora un minimo di editing è sempre servito, in alcuni casi anche invasivo. Ma solo perché certi passaggi del testo erano incomprensibili o totalmente campati per aria. Certo è che se ne parla con l’autore. Come si decide insieme la cover, anche se spesso l’idea base parte da me.

C’è un’interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?
Per ora solo su Fb; qualcuno  propone ottimi suggerimenti scrivendomi. So, per certo che il nostro primo autore Armando Maschini, viene riconosciuto e fermato a Milano. Mettiamo sempre la foto in bandella, e lui tra l’altro è molto gentile e disponibile.

E fra casa editrice e la stampa che si occupa dei Vs libri?
Se intendi  Stampa come giornalisti, avremo passaggi in tv e giornali per l’ultimo nato,” Non voglio vedere Verde” di Giada Briziarelli, in quanto il lavoro sostiene e aiuta una Onlus e vi hanno partecipato molti giornalisti. Per quanto riguarda la stampa come produzione cerchiamo solo il meglio, mai libri incollati.

Grazie per averci concesso questa intervista.

(Amneris Di Cesare)

Istruzioni per l’invio di manoscritti di esordienti:

la Farnesi Editore accetta manoscritti da esordienti soltanto durante periodi limitati dell’anno, che vengono di volta in volta specificati dall’editore stesso sul sito www.farnesieditore.com.

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Via Querceto, 29 – 59100 – Prato
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