INTERVISTA DEL FIAE A FARNESI EDITORE

Pubblicato: 7 dicembre 2012 da amnerisdicesare in INTERVISTE, scrivere
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Il profilo della casa editrice

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Farnesi Editore nasce a Prato nel febbraio 2012 soprattutto per passione. I soci ci lavorano gratuitamente  con l’intento di dare voce a scrittori meritevoli (con idee innovative o che ci piacciono), reinvestendo tutto l’utile nell’azienda. Facciamo pochi passi per volta, selezionando l’autore,  curando il prodotto e il marketing. Le collane sono incentrate su ragazzi, narrativa, varia innovativa e sperimentale.  Non disdegnamo ancora niente che ci prenda al cuore o al cervello, visto che  nella vita seguiamo i percorsi del destino…

Finora siamo usciti con “Melodia e altre storie…”di Armando Maschini, maggio 2012. Una raccolta di favole illustrata da Valentina D’Urbano, create da un papà. La sorella di Babbo Natale” di Anna Genni Miliotti, dicembre 2012. Una fiaba di Natale  meravigliosamente illustrata da Susanna Fierli, una vera chicca. Non voglio vedere Verde” di Giada Briziarelli e AAVV conosciuti o meno, dicembre 2012. Una raccolta di ricette per bambini difficili a tavola, corredata di favole di artisti e scrittori vari, e disegni di un maestro elementare Francesco Perrotta. Questo libro è stato progettato per aiutare una Onlus. L’Anticito. Ed è risultato veramente speciale. Libri tutti con allestimenti complessi interni ed esterni.

Fare gli editori oggi è una grossa sfida: come mai avete deciso di intraprendere questa strada?
Questa è la domanda che mi fanno tutti e li capisco:  in effetti siamo nati da poco (febbraio2012) in un momento di crisi ma da un’idea che avevo in testa dal 2009.   Avevo un’ esperienza indiretta con un grandissimo editore; scribacchiando avevo conosciuto tanti bravi scrittori umiliati da editori fasulli e spesso ignari delle dinamiche interne delle CE, mi si è palesata l’occasione di rilevare una società con altre signore e mi sono buttata con l’idea di fare una casa editrice attenta agli scrittori, e che offrisse un prodotto bello e curato anche materialmente visto che sono architetto.

Quali sono le difficoltà più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?
Essendo nati da poco il mostro nero è la distribuzione, ma onestamente ci siamo ritagliati degli spazi alternativi e stiamo allargandoci con i distributori. Per ora è coperto il nord ovest, e centro. Però amiamo costruire una base di librerie di fiducia e quelle sono sparse ovunque. Le piattaforme più grandi ci distribuiscono, e abbiamo una collaborazione per gli e-book che ci permetterà di essere presenti anche in questo campo.

E le soddisfazioni più grosse?
Finora lo scouting, e l’invenzione di nuovi prodotti.  Tre colpi andati in centro!  Autori validi e idee che ci hanno fatto fare un bel balzo! Abbiamo già venduto migliaia di copie, speriamo di continuare così…

Nel vostro mondo ideale, che volto avrebbe l’editoria?
Il nostro: finché possiamo lasciateci sognare un rapporto umano con gli scrittori, i lettori e le esigenze di mercato. Senza disdegnare la cura del prodotto, chi io ritengo fondamentale.

Con quali criteri scegliete un libro?
Finora con l’innovazione. Un titolo, una storia, un modo di scrivere. Spesso metto avanti chi viene bocciato perché fuori degli schemi.

Quali sono i generi che prendete in considerazione per un’eventuale pubblicazione, e quali quelli a cui invece assolutamente non siete interessati?
Finora abbiamo avuto molta soddisfazione con la collana Verdemela, ragazzi 6/10 anni, ma  per il 2013 arriveranno i primi romanzi. Dovremmo inaugurare il rosa e il giallo, il fantasy, ma  sempre con un taglio specialissimo, e poi pubblicheremo il vincitore del nostro concorso “Il tuo libro in libreria”.

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?
Sinceramente è presto per dire questo, finora ho interpellato direttamente chi mi piaceva. Diciamo che giro per internet e faccio le proposte a chi trovo speciale.

Quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto? E nella lettera che accompagna l’elaborato? E nella sinossi?
Tanti. Prima di tutto la forma e l’identificazione. Sembra stupido, ma davanti a uno scritto confuso, che arriva con un file senza riferimenti (privo di data, nome, opera, collana di riferimento ecc)si fa fatica a metterlo in lettura. Gli autori devono capire che non stanno mandando una mail alla zia, devono sempre specificare bene, altrimenti vanno persi.  Secondo difetto: biografie meticolose sulle pubblicazioni. Non mettete tutto, dall’asilo… a oggi. Fate riferimento a opere recenti con case valide ( noi tutti conosciamo gli editori truffa , evitate di specificarli) Meglio un’autopubblicazione, per me, che un editore truffa.  Ora anche all’estero si guarda tra gli scrittori rampanti e determinati. Quindi mettete il luce la possibilità di sapervi promuovere. La casa editrice sostiene con spalle forti chi crede in se stesso.  Terzo: mandate i primi tre capitoli al massimo, con tutti i vostri recapiti, una sinossi esaustiva e un possibile target di lettori.

Promozione e marketing: come vi muovete e cosa fate per promuovere e di conseguenza vendere il libro che avete deciso di pubblicare?
Non vorrei sbandierarlo, sono idee commerciali mie. Finora molto valide. Diciamo che non siamo tirchi e spendiamo soldi per l’autore.

Sempre dal punto di vista della promozione e del marketing, gli autori sono attivi o potrebbero fare meglio?
I nostri sono bravi e collaborativi, noi li sosteniamo. Si discute sul lavoro da fare e come, si decide secondo le opportunità, l’autore e il testo.

Alcuni autori, anche famosi, lamentano a volte di aver subito editing invasivi dai propri editor: qual è la  politica della Vs casa editrice  in merito? Come si sentono i Vs autori  dopo essere usciti dal ‘confronto’ con l’editor?
Questo è un punto dolente ma anche un punto interessante. Per ora un minimo di editing è sempre servito, in alcuni casi anche invasivo. Ma solo perché certi passaggi del testo erano incomprensibili o totalmente campati per aria. Certo è che se ne parla con l’autore. Come si decide insieme la cover, anche se spesso l’idea base parte da me.

C’è un’interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?
Per ora solo su Fb; qualcuno  propone ottimi suggerimenti scrivendomi. So, per certo che il nostro primo autore Armando Maschini, viene riconosciuto e fermato a Milano. Mettiamo sempre la foto in bandella, e lui tra l’altro è molto gentile e disponibile.

E fra casa editrice e la stampa che si occupa dei Vs libri?
Se intendi  Stampa come giornalisti, avremo passaggi in tv e giornali per l’ultimo nato,” Non voglio vedere Verde” di Giada Briziarelli, in quanto il lavoro sostiene e aiuta una Onlus e vi hanno partecipato molti giornalisti. Per quanto riguarda la stampa come produzione cerchiamo solo il meglio, mai libri incollati.

Grazie per averci concesso questa intervista.

(Amneris Di Cesare)

Istruzioni per l’invio di manoscritti di esordienti:

la Farnesi Editore accetta manoscritti da esordienti soltanto durante periodi limitati dell’anno, che vengono di volta in volta specificati dall’editore stesso sul sito www.farnesieditore.com.

Farnesi Editore srl
Via Querceto, 29 – 59100 – Prato
www.farnesieditore.com
https://www.facebook.com/FarnesiEditore?ref=ts&fref=ts

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commenti
  1. aquanive ha detto:

    Reblogged this on Scarabocchi.

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