FIAE INTERVISTA FRANCESCA SEGATO CAMELOZAMPA EDITORE NOEAP

Pubblicato: 21 maggio 2013 da amnerisdicesare in scrivere

UnLibroPerTeUnLibroPerTutti_volCameloZampa nasce dalla fusione di due Case Editrici: Camelopardus di Sara Saorin e Zampanera di Francesca Segato. Un incontro speciale che ha dato vita a una coalizione forte e di successo. In breve la storia delle due case editrici prima della fusione e come è avvenuto questo sodalizio:

 “Camelopardus è il nome latino della costellazione della giraffa. Io l’ho associato all’animale in carne e ossa perché mi ha sempre fatto ridere un sacco immaginare questi antichi romani (alla maniera di quelli di Asterix) quando, arrivati in Africa, si sono trovati davanti questo animale sconosciuto:

— Ahò, come lo chiamamo? Ha le zampe e il muso da cammello, le macchie da leopardo, che sarà?
— Ma sì, famo ‘na via de mezzo: camelopardus!
L’abbiamo scelto anche perchè la giraffa è l’animale che meglio ci rappresenta: “ha la testa tra le nuvole e i piedi per terra. Proprio come noi.”

Così ci raccontava Sara Saorin nella prima intervista che Fiae fece a Camelopardus nel 2008 e che potete leggere integralmente qui: https://fiaeforum.wordpress.com/interviste/

Zampanera Editore nasce a fine 2007, dalla passione per i libri per bambini, su iniziativa mia e di alcuni amici. Dopo aver fatto letture e laboratori nelle scuole, allestito mostre con i nostri testi e le illustrazioni di Manuela Paoletti… l’idea di aprire una casa editrice è stato il naturale prolungamento, per provare a fare un lavoro delle nostre passioni. Abbiamo deciso da subito di dedicarci solo ai libri per bambini, con una collana di albi illustrati e una di narrativa, pubblicando lavori nostri e di altri giovani autori e illustratori italiani, spesso alla prima pubblicazione (a cui in molti casi ne sono seguite altre per importanti case editrici italiane e straniere…).

Un salto di qualità pensiamo di averlo fatto con la nascita di Camelozampa. Io (Francesca) ho conosciuto Sara verso il 2008: entrambe, a pochi chilometri e pochi mesi di distanza, avevamo aperto una casa editrice indipendente. Ci siamo conosciute grazie al figlio più grande di Sara: io ero andata nella sua classe a fare una lettura animata, lui poi ha trascinato la mamma a una presentazione in libreria… Eravamo compatibili per filosofia e modo di operare, pur facendo libri diversi. La collaborazione si è fatta via via più stretta, dalla semplice condivisione di informazioni e banchetti alle fiere fino ad arrivare alla fusione vera e propria. Con la nascita di Camelozampa abbiamo anche avviato nuovi progetti  e nuove collane, riscoprendo autori mai arrivati al pubblico italiano o perle finite fuori catalogo.

Indicazioni per l’invio dei testi.

Per email all’inidirizzo info@camelozampa.com

Fare gli editori oggi è una grossa sfida: come mai avete deciso di intraprendere questa strada?

Crediamo profondamente in quello che facciamo e ci innamoriamo di ogni progetto-libro che portiamo avanti. Per questo abbiamo iniziato questo lavoro e per questa passione non intendiamo gettare la spugna…

Quali sono le difficoltà più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?

Sicuramente la crisi economica, che ha aggravato una situazione già molto critica per la piccola editoria (già prima della crisi alle prese con la difficoltà di raggiungere tutte le librerie, anche se si ha una distribuzione nazionale).

E le soddisfazioni più grosse?

I riconoscimenti che ci arrivano, e non soltanto i premi ma anche i giudizi sinceri di persone appassionate, e che stimiamo moltissimo per la loro competenza nel mondo dei libri e in particolare della letteratura per l’infanzia. Quando queste persone si innamorano a loro volta di uno dei nostri libri, lo consigliano appassionatamente, lo citano, se lo portano in giro… per noi sono le soddisfazioni più belle, perché sentiamo che la scintilla è scattata anche per qualcun altro, che i nostri sforzi per far arrivare al pubblico italiano quella che consideravamo una perla avevano davvero un perché.

Nel vostro mondo ideale, che volto avrebbe l’editoria?

Potendo sognare… Un mondo senza editoria a pagamento, ma anche con meno spazio ai prodotti massificati dei colossi. Il discorso è complesso, perché noi piccoli editori che cerchiamo di fare libri di qualità, investendo di tasca nostra, ci troviamo schiacciati. Da un lato, alle piccole fiere c’è sempre più spesso un’invasione di editori a pagamento che squalificano il lavoro di tutti e fanno disaffezionare il pubblico. Dall’altro, il mondo delle librerie è sempre più spesso in mano alle grandi catene, dove i piccoli editori arrivano poco o non arrivano affatto. Noi sogniamo un mondo dove venga valorizzata quella che chiamiamo la “bibliodiversità”, ovvero la presenza di un pluralismo di voci anche nel mondo della produzione culturale. Ma perché questo accada servirebbe che anche i piccoli potessero affacciarsi in tutte le librerie, trovando poi librai appassionati che leggono, scelgono e consigliano.

Con quali criteri scegliete un libro?

Sono molteplici e di tipi diversi. Deve rientrare nella nostra “linea editoriale”, ovvero nei settori a cui abbiamo deciso di dedicarci perché pensiamo e speriamo possano avere un senso sul mercato. Ma deve anche piacerci, far scattare l’innamoramento che ci spinge a volerci investire, con tutte le difficoltà di cui parlavamo prima: e in questo caso la molla è soggettiva ma non solo, significa anche essere in linea con lo spirito e i valori che consideriamo la nostra bandiera. E naturalmente la qualità della scrittura, che forse sta alla base di tutto: personalmente, se un manoscritto è talmente mal scritto che andrebbe rifatto da cima a piedi, non proseguo oltre la prima pagina…

Quali sono i generi che prendete in considerazione per un’eventuale pubblicazione, e quali quelli a cui invece assolutamente non siete interessati?

Premesso che pubblichiamo pochi titoli all’anno, al momento cerchiamo soprattutto testi o progetti per bambini e ragazzi, articolati nelle collane di albi illustrati, narrativa 7-11 e narrativa 12+.

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?

Accettiamo proposte da chiunque, anzi principalmente pubblichiamo dopo contatti diretti con gli autori (e illustratori nei libri per ragazzi).

Quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto?

I difetti stanno soprattutto nella qualità della scrittura. In qualche caso l’idea di fondo può anche essere interessante, ma la scrittura fa cascare il palco. Per esempio, parlando di racconti e romanzi per ragazzi, l’uso di frasi esageratamente complicate, sovrabbondanti, che anche per un lettore adulto sarebbero difficili da digerire, e in generale l’aver poco chiaro il pubblico a cui ci si rivolge e il registro da adottare di conseguenza nella scrittura. Estendendo il discorso anche alla letteratura per adulti (anche se al momento non prendiamo in considerazione narrativa italiana che non sia per ragazzi…) arrivano troppi testi che ci sembrano puramente autoreferenziali. Va benissimo scrivere per se stessi, ma se il risultato è qualcosa che nessun altro avrebbe interesse a leggere, forse non è il caso di aspirare a pubblicarlo…

E nella lettera che accompagna l’elaborato?

Ci sono lettere prive delle informazioni minime e ci sono scrittori che si dilungano a scrivere un poema… Personalmente, non ho bisogno di essere convinta sul piano umano: il testo parla per sé, e se è bellissimo e pubblicabilissimo di sicuro non ce lo lasceremo scappare. La lettera ideale, per me, dovrebbe avere le informazioni utili: che cos’è l’elaborato, il titolo, a che fascia di età o di pubblico si rivolge. Va bene anche qualche cenno biografico se pertinente: può essere interessante per noi sapere se l’autore ha già pubblicato e con che case editrici, a patto naturalmente che non siano case editrici a pagamento…

E nella sinossi?

In questo campo non riscontriamo problemi particolari, tranne forse che a volte è molto lunga… ma ovviamente dipende dal tipo di lavori.

Promozione e marketing: come vi muovete e cosa fate per promuovere e di conseguenza vendere il libro che avete deciso di pubblicare?

Cerchiamo di fare tutto quello che si può fare, con la sola esclusione dei grossi investimenti monetari per la pubblicità, che non ci possiamo permettere. Per il resto ci diamo da fare in tutti i modi, dalle campagne stampa alla promozione con eventi e presentazioni, dai booktrailer alla promozione online, fino a iniziative più originali in posti normalmente lontani dal mondo del libro. Partecipiamo anche a varie fiere della piccola editoria (anche se rispetto a qualche anno fa abbiamo operato una scrematura) e alle fiere più importanti come Più libri più liberi a Roma e la Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Per quanto riguarda le librerie invece la nostra promozione è affidata alla Dehoniana Libri, che con la sua rete lavora molto bene nonostante i tempi difficilissimi. Per dare un impulso agli acquisti, nonostante il periodo di crisi, e nel contempo aiutare le biblioteche cittadine, ci siamo anche inventate la campagna UN LIBRO PER TE, UN LIBRO PER TUTTI, che stiamo proponendo ora e che durerà fino al 15 giugno. Chi acquista dal nostro sito ha il 25% di sconto e in più può indicare il nome di una biblioteca cittadina a cui vorrebbe fosse donato il libro. Per ogni tre libri acquistati (anche da persone diverse), noi regaleremo un libro alla biblioteca.

Sempre dal punto di vista della promozione e del marketing, gli autori sono attivi o potrebbero fare meglio?

Non ci possiamo lamentare, perché quasi tutti i nostri autori partecipano molto attivamente, dandosi da fare con le presentazioni e in molti altri modi. Va da sé che quando un autore non solo scrive bene e ci piace, ma si dimostra anche attivissimo per promuovere il suo libro, ne pubblicherà molto probabilmente altri con noi…

Alcuni autori, anche famosi, lamentano a volte di aver subito editing invasivi dai propri editor: qual è la  politica della Vs casa editrice  in merito? Come si sentono i Vs autori  dopo essere usciti dal ‘confronto’ con l’editor?

Non abbiamo mai avuto particolari problemi, l’editing è sempre un lavoro concordato passo passo con l’autore. Certo, l’operazione è delicata e capita che trovare una sintesi non sia semplicissimo. Ma l’intento è sempre quello di far funzionare al meglio un libro che crediamo possa avere delle chance di essere acquistato, letto e apprezzato.

C’è un’interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?

C’è, nel senso di qualche contatto diretto, dai lettori bambini agli adulti, che ci scrivono per mail o sulle nostre pagine per commentare i libri letti. Ci piacerebbe trovare il modo per dialogare con un maggior numero di lettori… Un discorso a parte poi va fatto per la serie delle Talent Angels, che ha un nutritissimo seguito sui social network e un vero e proprio filo diretto tra l’autrice, Livia Rocchi, e le sue giovani lettrici.

E fra casa editrice e la stampa che si occupa dei Vs libri?

Lavoriamo con tipografie del territorio, nel raggio di poche decine di Km dalla nostra sede. Questo comporta vari aspetti positivi: facciamo la nostra piccola parte per ridurre l’impatto ambientale dei nostri libri, che devono fare meno strada su gomma; facciamo lavorare imprese medio-piccole, quasi sempre a conduzione famigliare, dando una mano al tessuto economico del territorio; abbiamo con i nostri tipografi un rapporto diretto e di grande fiducia, che ci porta a risolvere insieme i piccoli problemi pratici che possono sempre insorgere quando si deve stampare un libro.

Grazie per averci concesso questa intervista.

(Amneris Di Cesare)

RICORDATE:
Campagna
UN LIBRO PER TE, UN LIBRO PER TUTTI,
che stiamo proponendo ora e che durerà fino al 15 giugno.
Chi acquista dal nostro sito ha il 25% di sconto
e in più può indicare il nome di una biblioteca cittadina
a cui vorrebbe fosse donato il libro.
Per ogni tre libri acquistati (anche da persone diverse),
noi regaleremo un libro alla biblioteca.

UN_LIBRO_PER_TE_UN_LIBRO_PER_TUTTI

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commenti
  1. aquanive ha detto:

    L’ha ribloggato su Scarabocchi di Amnerise ha commentato:

    Una casa editrice che seguo da anni, che stimo come una delle migliori per professionalità e lungimiranza e di cui mi onora far parte seppur con un piccolissimo contributo, il mio saggio “Mamma non mamma: la sfida di essere madre nel mondo di Harry Potter” nell’antologia Potterologia: dieci as-saggi dell’Universo di J. K. Rowling.

  2. Sara ha detto:

    Grazie Amneris!

  3. Federica ha detto:

    Grazie! Brave!

  4. zampanera ha detto:

    Grazieeeee!! 🙂

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