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Oltre ogni apparenza

Emilio quel fatidico giorno, in contrasto con le scelte della banca presso cui lavora, viene destituito dalla sua carica. Emarginato dai suoi stessi colleghi, dovrà abbandonare tutto e tutti, anche la famiglia e la moglie. Comincia la sua seconda vita, in cui la sua nuova famiglia sarà il gruppo di barboni con cui stringe un forte sodalizio, la sua casa la strada o il dormitorio, il suo approvvigionamento alimentare la mensa dei poveri. Fino all’altro evento che sconvolgerà nuovamente la sua vita: il casuale e inaspettato incontro col figlio.

***

I quattro gatti che leggono ciò che scrivo, sanno che da lettore non ho restrizioni di genere. Ciò non è del tutto vero, in fin dei conti a me piacciono le storie leggere o, nel caso di certi romance molto forti, vicende che richiamano specifiche culture. Comunque si tratta di storie che a modo loro mi aiutano a sognare.
Trovarmi tra le mani, su dono dello stesso autore, questo duro romanzo realista mi ha messo in difficoltà. L’ultimo approccio al genere lo ebbi a scuola con Verga, immaginate quanto tempo sia trascorso da allora, accoppiatelo col mio desiderio di fuga dalla realtà e fate un conto.
Ho accettato comunque di leggerlo e di dare un parere e solo a distanza di ben quattro mesi mi accingo a scriverne la recensione.

Il primo impatto si è diviso in due, un’ambivalenza che mi ha perseguitato per tutta la lettura.
Da un lato (in positivo) una storia davvero triste, che nel suo distacco emotivo colpisce comunque. Un uomo fallito, non per colpa bensì per onore e integrità morale, abbandonato da tutto e da tutti, persino da se stesso. Il continuo fallimento mentre cerca di risalire, aneddoti purtroppo ispirati dalla realtà: persone indigenti che si scontrano con il giudizio di una società benestante e la burocrazia di uno Stato assente. Una denuncia, quindi, della povertà e dell’impossibilità di uscirne.

L’altro lato, purtroppo, riguarda l’aspetto puramente tecnico. Il romanzo non è scritto male, beninteso, ma è evidente una carenza di editing, in particolar modo per quanto riguarda refusi, parole e concetti ripetuti nella stessa pagina e un uso eccessivo della punteggiatura, in alcuni casi -ahimè- non proprio corretto. C’è chi non la usa proprio e chi ne eccede, rallentando o addirittura arrestando il ritmo.
Beninteso, nulla che un editor non potesse risolvere in qualche giorno di lavoro, un editor che qui è stato assente.
Avevo già letto qualcosa di Giuseppe Pellegrino, sa scrivere, quindi qui il problema non riesco a darlo a lui, anzi. Rispetto al passato mi è sembrato adottare un linguaggio molto più scorrevole e dolce, senza appesantirlo con elucubrazioni eccessive, semmai funzionali alla trama. Quindi Giuseppe promosso, editor no, ammesso che ne sia esistito uno.

E poi c’è il terzo fattore, più personale.
Romanzi di questo genere, per quanto ne abbia memoria, hanno una tragicità intrinseca, mentre qui si è scelta la via dell’ottimismo. E’ palese che Pellegrino, nonostante disegni una convincente vicenda di caduta umana, sia positivo nei confronti del futuro. Questo ottimismo si traduce in eventi un po’ troppo fortuiti (l’incontro casuale col figlio) e su comportamenti di deriva buonista di altri comprimari (i compagni di strada di Emilio). Ad aggiungere carne al fuoco lo stesso figliolo, che ne prende le difese ponendosi contro la stessa madre e rischiando tutto per lui: è un segnale di fiducia verso le nuove generazioni, materia rara vista l’età dello scrittore.
Quindi, la domanda che mi sono posto è la seguente: è un problema?
Ciò è dato al parere, più che allo sterile giudizio, del lettore. Una storia così triste per me avrebbe dovuto avere un epilogo tragico, per alcuni però la catarsi potrebbe essere più auspicabile. Il lettore deciderà se preferisce la fine di Emilio o la sua rinascita, ma solo alla fine, quando ne avrà vissuto la sofferenza.

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MY TWO CENTS

Premesse, trama e protagonista convincenti, penalizzati da uno scarso editing. La deriva ottimista potrebbe indispettire chi cerca una storia davvero tragica.
Una nota davvero MOLTO personale a Giuseppe Pellegrino. Ai miei soli quarant’anni, per quanto squillibrato, sono diventato un po’ cinico e poco speranzoso nel futuro. Magari come lettore e pessimista cronico avrei preferito un finale tragico, ma sono felice che l’autore, alla sua età e con ciò che ha visto, abbia ancora tanta fiducia nel futuro e soprattutto nelle nuove generazioni. Al di là del giudizio personale sull’opera, ritengo sia doveroso spezzare più di una lancia a favore dell’uomo che l’ha realizzata.

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PROS
-Una storia cruda e triste, ma realista
-Soprattutto una molto attuale e sensibilizzante
-Protagonista convincente
-Stile alleggerito rispetto ai precedenti lavori di Pellegrino (molto bene)

CONS
-Assenza di un valido editing
-Alcuni eventi fortuiti sfiorano il WTF (ma sono sopportabili)
-Il buonismo imperante potrebbe irritare chi cerca storie più dure

Fabrizio

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Bisestimorgiarete

Pubblicato: 27 febbraio 2015 da arj74 in scrivere

Bisestimorgiarete

Le pazze indagini dell’ispettore Ignazio Bisestimorgiarete
Arriva dalla Sardegna e promette momenti di sano buon umore. Bisestimorgiarete è una serie narrativa auto prodotta pensata con ironia per strappare sorrisi ai lettori. Il protagonista, Ignazio Bisestimorgiarete, è un ispettore di polizia di Cagliari dai modi bruschi, caricatura dei grandi ispettori televisivi e narrativi, ironica parodia dei veri noir. Il 15 febbraio 2015 è uscito il primo numero dal titolo “La nota stonata”.

La serie Bisestimorgiarete (ISSN 2421-0471) è un progetto dell’autore Luca Fadda e ha preso vita a febbraio del 2015. Non si tratta di un romanzo a puntate ma di un vero serial book con storie auto conclusive. Pubblicato nel solo formato digitale, è possibile trovare gli e-book in tutte le librerie on line. Bisestimorgiarete ha cadenza bimestrale e oltre al primo numero uscirà il 15 dei mesi di aprile, giugno, agosto, ottobre e dicembre al prezzo fisso di 0,99 euro.

Il genere è una contaminazione tra noir e comicità. I casi su cui l’ispettore Bisestimorgiarete si trova a indagare, infatti, vengono affrontati con comportamenti e intuizioni non sempre canonici ma che si rivelano comunque efficaci e risolutivi. Ogni numero è breve per una lettura rapida e non troppo impegnativa, pensata per avvicinare alla lettura anche chi non è troppo avvezzo a questa pratica, ma anche per chi, tra un libro e l’altro, vuole leggere qualcosa di defatigante per la mente.

La struttura ricalca quella degli albi a fumetti, per i quali Bisestimorgiarete era stato inizialmente pensato, pertanto è incentrata sui surreali dialoghi tra l’ispettore e gli altri personaggi della storia. Lo scopo dichiarato è quello di far ridere, superando la banalità e lo stereotipo del formato “barzelletta” includendo gli sketch in una storia organica. Bisestimorgiarete non è mai volgare, lo sproloquio è usato con estrema parsimonia e solo se strettamente necessario, perché l’autore è contrario all’uso della volgarità per strappare una risata.

La nota stonata è il primo numero della serie. Dalla quarta di copertina: “Una morte misteriosa, un trombettista stonato, Paolo e Chiara e una serie di rapine nei ristoranti. Sullo sfondo un’indagine irrisolvibile su insoliti furti di spazzatura. Ignazio Bisestimorgiarete non poteva presentarsi meglio al suo pubblico. Anzi, a voler essere sinceri sì, ma ormai è andata così.”

L’autore, Luca Fadda, è nato a La Maddalena e ha pubblicato in passato una raccolta di racconti (La prigione delle paure, Ed. Nulla Die, 2012), un romanzo noir (Bentesoi, Ed. Nulla Die, 2013) e un romanzo di sci-fi (Kairòs, Ed. Ciesse, 2014) oltre al libro-esperimento Il Nulla (KDP Amazon, 2013), un libro vuoto pubblicato per studiare le dinamiche delle classifiche di Amazon.

Contatti:
Sito del seriale: www.bisestimorgiarete.lucafadda.it
Sito dell’autore: www.lucafadda.it
Blog dell’autore: www.blog.lucafadda.it


Un uomo sui cinquant’anni, contabile, fissato con i numeri e i calcoli. Uno che si confonde tra la folla, che non si fa notare, non vuole farsi notare. Fa bene il suo lavoro, il suo noioso lavoro: onesto, pignolo, puntuale, preciso. Un brav’uomo. Un Grigio, insomma. Prima di Natale viene licenziato e il suo mondo frana improvvisamente. A farlo crollare è l’Ingegnere, padrone dell’azienda in cui lavora, uomo influente, di successo, introdotto negli ambienti che contano nella piccola cittadina dove vivono entrambi. Lui è il nemico da abbattere, da eliminare. Da anonimo uomo di provincia, eccolo diventare il Protagonista, trasformarsi in eclettico serial killer che medita con accurata precisione e minuziosa pedanteria il delitto perfetto; che attua fantasiosi omicidi mai veramente a segno, ma estrosamente perfezionati ogni mese.
Riuscirà a far fuori l’odiato Ingegnere, il Nemico? Lo scopriremo alla fine di un anno vissuto pericolosamente.

Autori: Fabio Musati, Amneris Di Cesare, Luca Fadda, Francesca De Logu, Francesca Montomoli, Falconiere Del Bosco, Luciana Ortu, Valerio Piga, Fabrizio Colonna, Lucia Guida, Cristiana Pivari, Cristina Lattaro, Massimiliano Mistri.

http://www.poplibri.it/dodicidio.html

Focus on: Fabio Musati

Fabio Musati, originario della Valsesia, è nato a Milano nel 1957, dove vive con la moglie Valeria e il figlio Guido. Quadro industriale nelle materie plastiche per imballaggio, nel tempo libero si dedica alla narrativa e al teatro.
Ha pubblicato le antologie di racconti Nel Corpo del Tempo, Artemis 2005, Il Confine, Editrice Prospettiva 2007 e L’ombra dei sogni, Cento Autori 2011; e due romanzi ambientati nella Milano del passato e del futuro: Tramonto Falck, Laruffa 2010 e Vera Pelle, Nulla Die 2012.
Altri suoi racconti e drammaturgie sono stati pubblicati in una decina di antologie di autori vari, tra le quali Code di Stampa, editrice La Gru 2011, insieme agli amici del FIAE di cui è socio fondatore.
Ha vinto vari concorsi di narrativa breve tra i quali due edizioni del Premio Teramo (2006 e 2007) e tre sue opere brevi sono state pubblicate come premio: Cara Ada (vincitore premio Tabula Fati 2006), L’Angelo nero (vincitore premio Emozioni d’inchiostro 2008) e Butta giù le caramelle (vincitore premio il Racconto nel Cassetto 2009).
Nel 2006 ha collaborato con Serena Sinigaglia alla drammaturgia dello spettacolo 1989 I crolli, andato in tournèe in tutta Italia, e il suo testo 9 Maggio 1978 è stato finalista al concorso teatrale Artevox e pubblicato nella relativa antologia.


Un uomo sui cinquant’anni, contabile, fissato con i numeri e i calcoli. Uno che si confonde tra la folla, che non si fa notare, non vuole farsi notare. Fa bene il suo lavoro, il suo noioso lavoro: onesto, pignolo, puntuale, preciso. Un brav’uomo. Un Grigio, insomma. Prima di Natale viene licenziato e il suo mondo frana improvvisamente. A farlo crollare è l’Ingegnere, padrone dell’azienda in cui lavora, uomo influente, di successo, introdotto negli ambienti che contano nella piccola cittadina dove vivono entrambi. Lui è il nemico da abbattere, da eliminare. Da anonimo uomo di provincia, eccolo diventare il Protagonista, trasformarsi in eclettico serial killer che medita con accurata precisione e minuziosa pedanteria il delitto perfetto; che attua fantasiosi omicidi mai veramente a segno, ma estrosamente perfezionati ogni mese.
Riuscirà a far fuori l’odiato Ingegnere, il Nemico? Lo scopriremo alla fine di un anno vissuto pericolosamente.

Autori: Fabio Musati, Amneris Di Cesare, Luca Fadda, Francesca De Logu, Francesca Montomoli, Falconiere Del Bosco, Luciana Ortu, Valerio Piga, Fabrizio Colonna, Lucia Guida, Cristiana Pivari, Cristina Lattaro, Massimiliano Mistri.

http://www.poplibri.it/dodicidio.html

Focus on: Massimiliano Mistri

Massimiliano Mistri, classe 1973, vive da sempre a Padova, ma è e si sente vicentino. Ama svisceratamente Neri Pozza e Leo Longanesi, maestri editori e involontari padri putativi. Scrive fondamentalmente sempre, visto il mestiere che ha scelto di fare assieme a Serena Isa Coppola.
Nel 2000 ha pubblicato, in autoproduzione, la silloge Portrait of hallucination. Il titolo è e resterà fuori commercio.
Libraio dal 2000 al 2009, nel 2010 fonda Edizioni La Gru.


Un uomo sui cinquant’anni, contabile, fissato con i numeri e i calcoli. Uno che si confonde tra la folla, che non si fa notare, non vuole farsi notare. Fa bene il suo lavoro, il suo noioso lavoro: onesto, pignolo, puntuale, preciso. Un brav’uomo. Un Grigio, insomma. Prima di Natale viene licenziato e il suo mondo frana improvvisamente. A farlo crollare è l’Ingegnere, padrone dell’azienda in cui lavora, uomo influente, di successo, introdotto negli ambienti che contano nella piccola cittadina dove vivono entrambi. Lui è il nemico da abbattere, da eliminare. Da anonimo uomo di provincia, eccolo diventare il Protagonista, trasformarsi in eclettico serial killer che medita con accurata precisione e minuziosa pedanteria il delitto perfetto; che attua fantasiosi omicidi mai veramente a segno, ma estrosamente perfezionati ogni mese.
Riuscirà a far fuori l’odiato Ingegnere, il Nemico? Lo scopriremo alla fine di un anno vissuto pericolosamente.

Autori: Fabio Musati, Amneris Di Cesare, Luca Fadda, Francesca De Logu, Francesca Montomoli, Falconiere Del Bosco, Luciana Ortu, Valerio Piga, Fabrizio Colonna, Lucia Guida, Cristiana Pivari, Cristina Lattaro, Massimiliano Mistri.

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Focus on: Luca Fadda

Luca Fadda, nato a La Maddalena (SS) nell’ottobre del 1974, sposato e con un figlio, abita a Gonnosfanadiga in bucolico isolamento.
Consulente del Lavoro, ha svolto l’attività come collaboratore a diversi studi professionali, per poi mettersi in proprio con due studi a Gonnosfanadiga e Villacidro. Dopo 13 anni di attività professionale, a dicembre 2010 chiude tutto e si dedica alla scrittura, riuscendo a strappare il primo contratto editoriale a dicembre 2011, pubblicando ad aprile 2012 la raccolta di racconti “La prigione delle paure” con la casa editrice Nulla Die. Partecipa a diverse antologie e raccolte tra cui “BlaBlaBla” (Ebook Verba Volant, con il racconto “Venezia”) e Campo delle Storie (Ass. Cult. Alba Scriptorum con il racconto “Il pulsante rosso”) e altre in uscita nel 2013. A marzo del 2013 pubblica il suo primo romanzo a tinte noir, dal titolo “Bentesoi”, con la casa editrice Nulla Die.
Gestisce un blog personale (Storie d’AltriMenti: lfk.altervista.org/blog/) generalista.
Ha partecipato all’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di La Gru Edizioni.


Un uomo sui cinquant’anni, contabile, fissato con i numeri e i calcoli. Uno che si confonde tra la folla, che non si fa notare, non vuole farsi notare. Fa bene il suo lavoro, il suo noioso lavoro: onesto, pignolo, puntuale, preciso. Un brav’uomo. Un Grigio, insomma. Prima di Natale viene licenziato e il suo mondo frana improvvisamente. A farlo crollare è l’Ingegnere, padrone dell’azienda in cui lavora, uomo influente, di successo, introdotto negli ambienti che contano nella piccola cittadina dove vivono entrambi. Lui è il nemico da abbattere, da eliminare. Da anonimo uomo di provincia, eccolo diventare il Protagonista, trasformarsi in eclettico serial killer che medita con accurata precisione e minuziosa pedanteria il delitto perfetto; che attua fantasiosi omicidi mai veramente a segno, ma estrosamente perfezionati ogni mese.
Riuscirà a far fuori l’odiato Ingegnere, il Nemico? Lo scopriremo alla fine di un anno vissuto pericolosamente.

Autori: Fabio Musati, Amneris Di Cesare, Luca Fadda, Francesca De Logu, Francesca Montomoli, Falconiere Del Bosco, Luciana Ortu, Valerio Piga, Fabrizio Colonna, Lucia Guida, Cristiana Pivari, Cristina Lattaro, Massimiliano Mistri.

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Focus on: Luciana Ortu

Luciana Ortu è nata e vive in Sardegna. L’amore per la lettura è la costante della sua vita. Appassionata di archeologia, ama scoprire le storie della sua terra millenaria. Adora camminare e sentire il profumo del tempo, scoprire la magia dei siti archeologici di cui la Sardegna è ricca.
Ha corretto le bozze e collaborato alle ricerche per un saggio dedicato ai Grandi Padri, i suoi avi Nuragici. La curiosità e la voglia di documentare di persona l’hanno portata a fornire materiale ad una rivista archeologica nazionale.
La passione per la scrittura è un altro punto fermo della sua vita. Finalista a concorsi letterari regionali e nazionali, ha diversi racconti pubblicati, su carta stampata e riviste online. Ha curato la pubblicazione della monografia su un pittore, in occasione dei suoi quarant’anni di attività.
Nel marzo 2013 partecipa all’antologia “Campo delle Storie” (Associazione Culturale “Alba Scriptorum”) con il suo racconto “Crocus Oniricus”. A fine maggio compare anche nell’antologia “50 sfumature di Sci-fi” (La Mela Avvelenata), con il racconto catartic-weird “Ma che bontà”.
A settembre il suo racconto “Note Malva” è uscito nella raccolta del concorso Cartabianca 2013, Taphros Editore.
Nel frattempo, fa la blogger di campagna scrivendo sul suo blog ArcheoNarrazioni e organizza presentazioni di libri (saggi, romanzi e libri per ragazzi: cerca di contagiare il bacillo della lettura anche ai più giovani).
Ha partecipato all’antologia benefica “Dodicidio” per il progetto POP di la Gru Edizioni scrivendo il capitolo “Ottobre”.


Un uomo sui cinquant’anni, contabile, fissato con i numeri e i calcoli. Uno che si confonde tra la folla, che non si fa notare, non vuole farsi notare. Fa bene il suo lavoro, il suo noioso lavoro: onesto, pignolo, puntuale, preciso. Un brav’uomo. Un Grigio, insomma. Prima di Natale viene licenziato e il suo mondo frana improvvisamente. A farlo crollare è l’Ingegnere, padrone dell’azienda in cui lavora, uomo influente, di successo, introdotto negli ambienti che contano nella piccola cittadina dove vivono entrambi. Lui è il nemico da abbattere, da eliminare. Da anonimo uomo di provincia, eccolo diventare il Protagonista, trasformarsi in eclettico serial killer che medita con accurata precisione e minuziosa pedanteria il delitto perfetto; che attua fantasiosi omicidi mai veramente a segno, ma estrosamente perfezionati ogni mese.
Riuscirà a far fuori l’odiato Ingegnere, il Nemico? Lo scopriremo alla fine di un anno vissuto pericolosamente.

Autori: Fabio Musati, Amneris Di Cesare, Luca Fadda, Francesca De Logu, Francesca Montomoli, Falconiere Del Bosco, Luciana Ortu, Valerio Piga, Fabrizio Colonna, Lucia Guida, Cristiana Pivari, Cristina Lattaro, Massimiliano Mistri.

http://www.poplibri.it/dodicidio.html

Focus on: Valerio Piga

Valerio Piga nasce a Roma nel Novembre 1987. Laureato in psicologia del lavoro si barcamena tra un contratto atipico e l’altro sfruttando ancora il frigorifero paterno. Ama la scrittura in tutte le sue forme. Attualmente impegnato in un corso di sceneggiatura e nella ideazione/conduzione del programma radio LiberaMente. In uscita una raccolta di poesie all’interno della Collana di Poeti Contemporanei di “POETI E POESIA” – Casa Editrice Pagine. In lavorazione insieme ad un amico fotografo un progetto sulla vita urbana. Ha partecipato all’antologia benefica “Dodicidio”, per il progetto POP di La Gru Edizioni.