Archivio per la categoria ‘Fabio Musati’


Lunedì 30 settembre 2013 è andata in onda TV 2.0 di Sonia Rosatelli condotta insieme a Cristina Lattaro, rubrica settimanale sui libri e sull’editoria emergente e indipendente dell’emittente RLTV DTT 677. In collegamento via Skype Fabio Musati e Amneris Di Cesare per parlare di #Dodicidio, romanzo noir collettivo edito da Edizioni La Gru per F.I.A.E. e IOVart. Si è parlato anche di scrittura e del nostro forum, come è strutturato e come è nato. Una puntata davvero interessante!


Da Fantasy Magazine.it

Fabio Musati, L’Ombra dei Sogni (2011) – FANTASTICO – Edizioni Cento Autori – Narratopoli – 2011 – pagine96 – prezzo 10,00 euro -giudizio: buono

Fabio Musati, autore milanese, pubblica una nuova raccolta di racconti con la casaEdizioni Cento Autori. Non del tutto inerenti il fantastico: spesso si limitano a sfiorarlo con il dubbio, la sensazione. Un po’ come con il grande Dino Buzzati, nell’ Ombra dei Sogni abbiamo una partenza da situazioni quotidiane e semplici e uno sviluppo verso l’ignoto, il misterioso o verso la situazione paradossale kafkiana. Difficile dare una definizione unica a questi racconti, che spaziano tra generi differenti.

Spesso si incontra un elemento nuovo, un qualcuno o un qualcosa (una casa deserta che si vede tutti i giorni passando per strada, un criceto che sbadatamente si acquista e ci si porta in casa, una persona incontrata in ascensore) che permette di mettere in luce le nevrosi, i dubbi, i sogni o i desideri del protagonista. Che a sua volta può essere un personaggio in cerca di sapere e di verità oppure congelato nella routine quotidiana, nella nevrosi o nella noia, desideroso del contatto con l’altro o al contrario ansioso di essere lasciato nel proprio guscio.

Spesso, e questo può essere interpretato in molti modi e avere una valenza positiva o negativa a seconda dei gusti, non c’è un vero e proprio disvelamento finale, e la storia termina nel dubbio e nel mistero così come è iniziata (ad esempio: La Statua). Talvolta, e in modo molto più classico, si comprende la premessa nelle ultime righe (Il Faro). E non manca un racconto in cui si abbandona la sofisticazione e i personaggi dai comportamenti leziosi per passare a una storia dal risvolto grottesco ma drammatica, umana e reale (Natale in Padania).

 In meno di cento pagine abbiamo diverse strade narrative, e inoltre il dono della sintesi e della brevità. Difficile dire se questi racconti possano trovare il consenso del lettore amante di un fantastico spettacolare e avventuroso, ma anche il lettore più giovane, se abbastanza curioso, si potrà cimentare con questa breve raccolta.