Archivio per la categoria ‘librerie indipendenti’

CAMELOZAMPA LIBRERIA KM0 inaugura il 23 NOVEMBRE 2013

Pubblicato: 8 novembre 2013 da amnerisdicesare in FIAE, librerie indipendenti

Camelozampa è amica di Fiae da sempre. Siamo praticamente quasi nati insieme, Fiae e Camelozampa. E oggi ecco per noi una notizia in antemprima:

CAMELOZAMPA
LIBRERIA A KM0

INAUGURA SABATO 23 NOVEMBRE
A MONSELICE IN VIA MAIN 8
LA PRIMA LIBRERIA “DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE”

Cosa vuol dire Libreria a Km 0?

 1)     Da noi potrete trovare solo libri di editori indipendenti, che abbiamo selezionato per l’altissima qualità dei loro prodotti e per l’eticità nel modo di lavorare. Forse vi sorprenderà scoprire che esiste  un’offerta di libri di grande valore, che nelle librerie tradizionali fanno fatica a emergere. Pensate a quando comprate il formaggio o la verdura direttamente dal produttore: quanto più buoni sono di quelli del supermercato?
2)     Da noi su tutti i libri avrete sempre uno sconto del 10%: editori e libreria rinunciano a una parte del loro guadagno per tendere la mano ai consumatori e creare un circuito virtuoso di solidarietà reciproca. Si può fare accorciando la filiera: dal produttore al consumatore.
3)     Acquistando alla Libreria a Km 0 sosterrete così il lavoro della piccola editoria di qualità, che è sempre più schiacciata da un mercato che privilegia i grandi gruppi e pretende dai piccoli percentuali che non consentono nemmeno la sopravvivenza.

 L’idea di aprire questo punto vendita, piccolo ma “denso” di libri e idee, è partita dalla casa editrice Camelozampa. Una sigla piccola e indipendente con sede a Monselice, specializzata soprattutto nei libri per bambini. Da tempo coltiviamo l’idea di “aprire le porte” dei nostri uffici al pubblico e ai lettori. Un sogno che ora diventa realtà: accanto ai libri Camelozampa, abbiamo voluto “invitare” quelli di altri editori dei quali conosciamo e apprezziamo il lavoro.

Piccoli e indipendenti, ma chi verrà a trovarci scoprirà che c’è un po’ di tutto: una vasta scelta di libri illustrati e narrativa per bambini, narrativa, gialli, rosa e fantasy, benessere e medicina alternativa, consumo critico, spiritualità e altro ancora.

L’inaugurazione sarà sabato 23 novembre a partire dalle 16.

Vi aspettiamo!

Per info:

info@camelozampa.com
tel. 0429767247
FB Camelozampa Libreria a Km 0

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SONY DSCStoria della libreria: La nostra gestione di Belgravia librerie è nata nel settembre 1994, quindi quasi 19 anni fa, in Via Monginevro 44 bis nel cuore di Borgo San Paolo a Torino, ovvero nel cuore della circoscrizione 3. Poi nel tempo si è aggiunto un secondo punto che in questo momento è in Via Vicoforte 14/d, sempre a Torino, ed è esteso su una significativa superficie di  250 mq, con 12 vetrine.

Specializzazioni:
Bambini e ragazzi (0-16)
Filosofie orientali e terapie naturali
Saggistica e narrativa sul problema del rapporto nord sud del mondo, letterature dei paesi emergenri, sviluppo eco e biosostenibile, ecc.
Psicologia
Fantascienza e fantasy
Corner su: cinema – graphic (strett art, illustrazione e graphic novel) – informatica – storia sociale

 Servizi:
– scaffali dello scambia libro gratuito permanenti
– angolo del no profit (vetrina mensile dedicata ad associazioni no profit che si propongono con evento e raccolta fondi per loro)
– prenotazione libri via mail e via telefono

chicomanda5Eventi: mediamente uno-due, a volte anche tre la settimana. La libreria accoglie gratuitamente: e fornisce gratuitamente il proprio ufficio stampa, ovvero ribaltamento evento ai giornali cartacei e on line cittadini + rilancio sui propri contatti FB e rilancio sul proprio mailing con newsletter settimanale.

Le scaffalature interne e di vetrina della libreria sono tutte mobili, per cui la libreria può modularsi per accogliere da venti a 100 persone (come già successo e anche superato)

La libreria è dotata di una pannellatura in cartongesso di circa 40 metri attrezzata per esposizione mostre di qualsiasi tipo, con illuminazione specifica ad hoc, spesso legate agli eventi organizzati

 1-      Quanti nuovi titoli ricevete in media al ogni mese?
150-200 . Poi ovviamente nel periodo natalizio, raddoppiano perché le uscite son più concentrate

2-      Vi capita mai di essere obbligati ad accettare titoli di best seller  dei quali fareste volentieri a meno e magari siete poi costretti a rinunciare ad autori promettenti ma poco conosciuti?
No: essere libreria indipendente, vuol dire essere liberi di scegliere l’ assortimento che più ci aggrada. Poi ovviamente sta a noi essere capaci di far entrare le persone in sintonia con il nostro assortimento.

3-      Da quale tipo di libri sono più attratte le persone?
La nostra libreria offre tutti i generi di libri: dal libro scolastico al libro d’ arte, dal romanzo alla saggistica e per ogni settore c’è un pubblico di persone interessate ad approfondire.

4-      Avete notato, negli acquisti, la prevalenza delle donne rispetto agli uomini? Se sì, in quale campo specifico?
Le donne rappresentano il 60% del pubblico di libreria, in generale: credo perché mediamente più curiose degli uomini e interessate a scoprire “altro”. Gli uomini sono più presi dal loro narcisismo e dal loro lavoro.

5-      Vanno via meglio i romanzi rispetto ai saggi o viceversa?
La narrativa è sicuramente più venduta dal punto di vista quantitativo, ma la saggistica ha il vantaggio di essere più facilmente proponibile perché la tematica individua immediatamente il pubblico potenziale

q36-      Spesso i libri di scrittori emergenti non trovano spazio sugli scaffali delle librerie. A volte, per il cliente finale, risulta difficile anche ordinarli. Come mai? Troppa offerta rende difficile conoscere tutti i nuovi titoli pubblicati (in Italia escono circa 6.000 libri nuovi all’anno!)? O gioca di più il fattore economico, nel senso che per un libraio non è conveniente ordinare un solo titolo da una piccola casa editrice, per quanto distribuita su tutto il territorio nazionale?
In Italia escono 1000 nuovi titoli alla settimana: il compito del libraio è selezionarli sulla base di criteri qualitativi, indipendentemente da autore ed editore. Il problema di tanti editori è che dicono agli autori di essere distribuiti sul territorio nazionale, ma in realtà spediscono i libri ai librai che glieli chiedono, senza avere un distributore. Il distributore è un magazzino dove io come libraio vado e posso trovare i libri di 200-300-400-1000 editori: magari non in pronta consegna, ma procurabili. E’ ovvio che la distribuzione agli editori costa, ma un editore senza un vero distributore è come un libraio che voglia aprire una libreria senza vetrine su strada. Non ha senso…

7-      Quanto influisce la pubblicità sulla vendita?
L’ unica pubblicità che funziona è quella di poche trasmissioni televisive: Che tempo che fa di  Fabio Fazio, o ancora la rubrica di Augias.

8-      Data la crescente possibilità di acquistare on-line, avete per caso notato negli ultimi tempi una flessione nelle vendite?
L’ on line, vince sulla libreria là dove non funzionano i meccanismi distributivi: è ovvio che se un libro io lo trovo in rete e mi danno due giorni come tempi di consegna, mentre l’ editore per farlo avere al libraio, lo spedisce lui, per posta impiegandoci 10 giorni…vince l’ on line!

9-      Gli e-book suscitano diffidenza in quanto ancora poco noti, ma essendo più economici sono i preferiti dai giovani. Come pensate di organizzarvi mantenendo intatto il canale di vendita cartaceo?
Pensiamo che gli editori di ebook ci dovranno dare la possibilità di far vedere su un tablet i loro ebook in libreria, e poi che ci sia un meccanismo per cui il cliente paga l’ ebook in cassa e lo riceve comodamente a casa sulla sua casella di posta elettronica

10-   Con quali criteri disponete i libri sugli scaffali?
Ci sono settori di specializzazione dove l’ ordine rigoroso è fondamentale: alfabetico di autore o alfabetico di editore. Altri settori dove invece un po’ di “sano disordine” (per esempio una alternanza tra saggistica e narrativa) stuzzica la curiosità del cliente perché lo “spiazza”

11-   Come vede il futuro delle librerie indipendenti? In maggiore flessione oppure con possibilità di ripresa?
I dati degli ultimi 18 mesi danno il mercato del libro in flessione con le perdite più pesanti nei supermercati (la cosiddetta Grande Distribuzione), poi nelle catene librarie massificate come Feltrinelli, Coop, Fnac, ecc) e infine le librerie indipendenti che sono quelle che accusano la flessione più leggera. Quindi il nostro futuro è brillante, se sapremo tenere alta professionalità e innovatività

12-   Per vendere un libro, bisogna promuoverlo, e questo è un fatto che accomuna scrittori famosi e scrittori appena emergenti; la promozione, in prima battuta va fatta nelle librerie attraverso presentazioni. Ma spesso gli scrittori emergenti incontrano grosse difficoltà nel trovare spazi adeguati per queste attività promozionali: i librai sono sempre più spesso restii a organizzare presentazioni nelle loro librerie e chiedono garanzie di vendita o di affluenza prima di concedere una data. Questo quando non chiedono addirittura una contributo economico per  la disponibilità degli spazi. Secondo lei perché ciò avviene? Non sarebbero, le presentazioni, un modo per fare comunque pubblicità alla libreria e un’occasione per vendere di più (e non solo il libro presentato)?
Noi facciamo presentazioni in gran quantità perché è il nostro modo di intendere l’ identità di libreria, ma ovviamente selezioniamo, sulla base di quanto l’ autore o l’ editore di turno si impegna a portare persone in libreria. Ci sono tanti autori che se ne stanno ad aspettare che siano i librai a portare le persone alle presentazioni, dimostrando così di non comprendere la realtà. La fatica che un libraio fa nell’ organizzare una presentazione troppo spesso non è ripagata da un adeguato numero di persone che vengano a conoscere la libreria. E la differenza non è data dalla notorietà di autore o editore.  Ci sono autori noti che han fatto flop clamorosi e invece autori sconosciuti che han riempito la sala. E’ tutta una questione di relazioni umane e di capacità di solleticare la curiosità altrui, rispetto alle cose che una persona ha scritto

13-  come si diventa libraio? Basta la passione per i libri? Che consigli darebbe a un ventenne che vuole iniziare questa professione?
Si diventa librai attraverso una lunga gavetta. Ci vuole un anno solo per capire di che tipo di lavoro si tratta, perché a seconda dei mesi cambia il pubblico e la tipologia di lavoro prevalente. Poi ci vuole una disponibilità a rischiare in prima persona e infine, dal momento che spesso chi vuole aprire una libreria non ha soldi, occorre la disponibilità a pagarsi le cose col lavoro. Occorre essere consapevoli che prima di tutto bisogna imparare il lavoro professionale che sta a monte della vendita. Invece spesso i lettori pensano che basti la passione per la lettura a fare i librai e quindi non hanno pazienza e dimenticano che lo scaffale della libreria (intesa come negozio) è tutt’ altra cosa dallo scaffale dei nostri libri personali!

Grazie per averci concesso questa intervista,

Amneris Di Cesare

BELGRAVIA Librerie Torino:
libreria.belgravia@gmail.com
http://www.facebook.com/libreria.belgravia?ref=tn_tnmn
10139 – Via Vicoforte 14/d – Tel  011.3852921 -347.5977883
10141 – Via Monginevro, 44 bis  – Tel 011.3833098 -347.5977883


Storia della libreria: La libreria nasce tanti anni fa, quanti non sono mai riuscito a stabilirlo esattamente e si dice che una volta fosse dall’ altra parte della strada. La vecchia gestione abbandona circa dodici anni addietro e, dopo un interregno di quattro anni di una nuova gestione, subentro io. Completamente a digiuno anche solo dei rudimenti del mestiere (venivo da una esperienza pluri-ventennale in ambito chimico-ceramico nel comprensorio di Sassuolo), sopperisco con tanto entusiasmo e passione per i libri, pur con un po’ di apprensione per l’ inizio di questa nuova esperienza. Il negozio che mi trovo a gestire commercia in libri nuovi ed usati, fumetti ed audiovisivi (allora le obsolete VHS) e decido di mantenere quella linea, pur potenziando il settore dei fumetti da collezione (mossa che si rivelerà felice), introducendo una sezione musicale di CD, più per mio sfizio che per reali ragioni di business e cambiando alcune cosa qua e là, oltre a fare un po’ di scolastico.

Il primo anno non è facilissimo, dovendo gestire un’ attività che, forse, negli ultimi tempi, era stata gestita non ottimamente e pagando dazio all’ inesperienza che qualche impiccio mi ha procurato. Il secondo anno… è stato molto peggio. Dopo dieci mesi di apertura mi apre esattamente davanti al negozio la famigerata “Isola del libro”, con tre vetrine stile “Feltrinelli”, con tanto di arredamento studiato da un architetto (avete presente “c’è post@ per te”?). Fortunatamente i clienti fedeli sono rimasti tali, consentendomi, stringendo i denti, di resistere i mesi necessari affinché l’Isola sprofondasse nell’oceano come Atlantide. Da lì in avanti è stata un’altra storia, con una potenziale risalita dell’attività, anche per merito di un ampliamento del parco distributori da cui rifornirmi, che mi ha permesso di avere il materiale per i clienti in tempi strettissimi, compresi testi di non facilissima reperibilità. Certo è che la crisi, soprattutto negli ultimi due anni, si è fatta sentire, ma dopootto anni compiuti esattamente il 2 Novembre scorso, la Libreria è ancora qui, che veleggia verso il decennale (facendo i debiti scongiuri).

 1-      Quanti nuovi titoli ricevete in media al ogni mese?

250, molto circa.

2-      Vi capita mai di essere obbligati ad accettare titoli di best seller  dei quali fareste volentieri a meno e magari siete poi costretti a rinunciare ad autori promettenti ma poco conosciuti?

Mai capitato, scelgo tutto io.

3-      Da quale tipo di libri sono più attratte le persone?

Gialli, romance

4-      Avete notato, negli acquisti, la prevalenza delle donne rispetto agli uomini? Se sì, in quale campo specifico?

Molte più donne, narrativa varia, gialli e romance.

5-      Vanno via meglio i romanzi rispetto ai saggi o viceversa?

Meglio i romanzi, di molto.

 6-      Spesso i libri di scrittori emergenti non trovano spazio sugli scaffali delle librerie. A volte, per il cliente finale, risulta difficile anche ordinarli. Come mai? Troppa offerta rende difficile conoscere tutti i nuovi titoli pubblicati (in Italia escono circa 6.000 libri nuovi all’anno!)? O gioca di più il fattore economico, nel senso che per un libraio non è conveniente ordinare un solo titolo da una piccola casa editrice, per quanto distribuita su tutto il territorio nazionale? 

Lo spazio è quello che è e si tengono in vista i libri di maggior vendibilità. Per gli scrittori emergenti nessun problema, salvo quando la distribuzione a Bologna è nulla. In questo caso, a volte si ordinano presso l’ editore, ma con i vari balzelli non conviene molto… lo si fa per etica e per supportare i piccoli scrittori.

7-      Quanto influisce la pubblicità sulla vendita?

Tantissimo. Non si spiegherebbero sennò le vendite delle sfumature di grigio, rosso…

8-      Data la crescente possibilità di acquistare on-line, avete per caso notato negli ultimi tempi una flessione nelle vendite?

Sicuramente, ma non so in % quanto incidano la distribuzione on-line, i supermercati, la crisi etc etc…

 9-      Gli e-book suscitano diffidenza in quanto ancora poco noti, ma essendo più economici sono i preferiti dai giovani. Come pensate di organizzarvi mantenendo intatto il canale di vendita cartaceo?

Andando dall’ altra parte, potenziando il “vintage”

10-  Con quali criteri disponete i libri sugli scaffali?

Per genere e per tipologia (usato, remainders, nuovo…)

11-  Come vede il futuro delle librerie indipendenti? In maggiore flessione oppure con possibilità di ripresa?

Penso flessione, visto che ne stanno chiudendo tante. Incrociamo le dita.

 12-  Per vendere un libro, bisogna promuoverlo, e questo è un fatto che accomuna scrittori famosi e scrittori appena emergenti; la promozione, in prima battuta va fatta nelle librerie attraverso presentazioni. Ma spesso gli scrittori emergenti incontrano grosse difficoltà nel trovare spazi adeguati per queste attività promozionali: i librai sono sempre più spesso restii a organizzare presentazioni nelle loro librerie e chiedono garanzie di vendita o di affluenza prima di concedere una data. Questo quando non chiedono addirittura una contributo economico per  la disponibilità degli spazi. Secondo lei perché ciò avviene? Non sarebbero, le presentazioni, un modo per fare comunque pubblicità alla libreria e un’occasione per vendere di più (e non solo il libro presentato)?

Per quel che mi riguarda, sarei assolutamente disponibile a questo tipo di incontri, senza chiedere oboli o garanzie sul numero di partecipanti (evitando eventualmente il sabato), ma lo spazio mi è tiranno.

13-  come si diventa libraio? Basta la passione per i libri? Che consigli darebbe a un ventenne che vuole iniziare questa professione?

 Passione e predisposizione minima per il “commercio” ed il contatto col pubblico.

Grazie per averci concesso questa intervista,

(Amneris Di Cesare)

LIBRERIA LORICI
Via Andrea Costa, 56
40134 BOLOGNA
Tel.: 051/6144930

Email libreria.lorici@libero.it


La società cooperativa Trame è stata costituita nel giugno 2005 allo scopo di avviare e gestire librerie e di ideare e/o collaborare ad eventi culturali. Tre socie provenienti da ambiti lavorativi e culturali diversi e complementari: Nicoletta Maldini (Laurea in Lettere, 15 anni di esperienza presso varie librerie), Orsola Mattioli (Semiologa dell’Arte, collaborazione col Museo Medievale di Bologna, redattrice editoriale), Anna Vezzoli (Laurea in Filosofia, diploma post laurea a Cambridge, esperienza professionale nel campo delle Pubbliche Relazioni e della comunicazione in genere), tutte forti lettrici disposte ad assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Alla base del progetto l’idea del potenziale valore di una libreria di servizio, non specializzata, accogliente, che proponga una selezione accurata di novità a rotazione veloce, garantendo la professionalità necessaria per condurre ricerche bibliografiche in un ampio database, con un lavoro specifico sui libri fuori catalogo condotto utilizzando la rete nazionale delle librerie antiquarie. La libreria Trame è aperta al pubblico dal dicembre 2005 e oltre all’attività commerciale, organizza in libreria presentazioni di libri, mostre di grafica, fumetto, fotografia e arte, ospita un gruppo di lettura “Letture sul sofà” e propone un percorso annuale di scrittura in collaborazione con autori e autrici. Propone concerti acustici e DJ set, in occasione di eventi particolari. Ha collaborato e collabora costantemente con enti e associazioni presenti sul territorio (AIAS, Associazione PerWilma, TPO Teatro Polivalente Occupato, Teatro San Martino, Mercato Diverso, Future Film Festival, Comunicamente, Città dei Bambini dell’Antoniano, Biografilm Festival, Dans La Rue e Crash, biblioteche pubbliche) con bookshop e supporti bibliografici. Inoltre collabora con altri gruppi di lettura cittadini, e con il percorso “Scrivi con lo scrittore” ospite itinerante di associazioni culturali e biblioteche.

Curiamo il progetto “La libreria incontra la scuola”, già sperimentato da decine di librerie indipendenti sul territorio nazionale. Permette di collaborare con molti insegnanti delle scuole primarie e secondarie. Consiste nell’organizzazione di un incontro fra studenti e autori dove gli alunni elaborano, a partire dalla lettura di un libro da noi proposto, una pièce teatrale, un musical, un poema o qualunque forma espressiva scaturisca dalla loro creatività. L’incontro finale con l’autore o l’autrice del libro è quindi ribaltato rispetto alla solita presentazione con un risultato insolito. Per la scuola è a costo zero, per gli alunni comporta solo il costo del libro. Chiediamo l’adesione minima di tre classi. L’autore è spesato da Trame. 

La libreria Trame affianca gli studenti, in particolare quelli universitari, con ricerche bibliografiche personalizzate, per tesi di laurea e percorsi di dottorato. Gli studenti godono di uno sconto del 10% sui titoli di varia e del 5% sui testi universitari. Molti frequentano la libreria per gli incontri con gli autori, le mostre e il nostro angolo relax con caffè tè e cioccolata. 

Nei 50 metri quadrati di Trame é disponibile per il nostro pubblico una selezione contenuta fra i 6500 e i 7000 titoli di catalogo, con una rotazione semestrale delle novità in commercio, ed una particolare attenzione per l’editoria minore. La divisione per argomenti spazia fra narrativa e saggistica, con una sezione per bambini e ragazzi, un angolo benessere, alcuni scaffali sulla gastronomia, il cinema, la musica e l’arte, una selezione di poesia e una scelta di titoli in edizione tascabile. E’ disponibile per la consultazione un elenco, aggiornato quotidianamente, che conta circa 800mila titoli da cui attingere per ordini e bibliografie accurate; con tempi di attesa da definire di volta in volta si possono ordinare film e altri prodotti multimediali. E’ possibile anche ordinare titoli in lingua straniera, con un preventivo dei tempi e dei costi previsti. 

E’ prevista la confezione di buoni regalo di vario valore ed è possibile richiedere una lista di nozze. Lo spazio é mobile, e viene utilizzato per organizzare presentazioni, piccole mostre, serate musicali, con la possibilità di arrivare fino a 30-40 posti a sedere. Inoltre é presente nella saletta dei ragazzi un comodo divano, con la possibilità di gustarsi un caffè, un tè o una cioccolata mentre si sfoglia un libro o una rivista. E’ possibile fare ordini tramite il nostro indirizzo email info@libreriatrame.com oppure via fax allo 051 233333.

1          Quanti nuovi titoli ricevete in media al ogni mese?
 850 900 circa

2          Vi capita mai di essere obbligati ad accettare titoli di best seller  dei quali fareste volentieri a meno e magari siete poi costretti a rinunciare ad autori promettenti ma poco conosciuti?
no

 3          Da quale tipo di libri sono più attratte le persone?
in una libreria piccola molta scelta viene fatta a monte dal libraio tenendo presente i propri lettori, l’allestimento guida necessariamente a certi percorsi “obbligati”

4          Avete notato, negli acquisti, la prevalenza delle donne rispetto agli uomini? Se sì, in quale campo specifico? leggera prevalenza lettrici sulla narrativa, lettori sulla saggistica

5          Vanno via meglio i romanzi rispetto ai saggi o viceversa?
la narrativa prevale nel regalo per terze persone, per i lettori forti c’è interesse su entrambi i settori

 6          Spesso i libri di scrittori emergenti non trovano spazio sugli scaffali delle librerie. A volte, per il cliente finale, risulta difficile anche ordinarli. Come mai? Troppa offerta rende difficile conoscere tutti i nuovi titoli pubblicati (in Italia escono circa 6.000 libri nuovi all’anno!)? O gioca di più il fattore economico, nel senso che per un libraio non è conveniente ordinare un solo titolo da una piccola casa editrice, per quanto distribuita su tutto il territorio nazionale?
le uscite sono 60mila all’anno in una libreria come la nostra ne passano meno di 10mila, molti dei quali a copia singola molti titoli vengono ordinati su richiesta, anche dall’editore più piccolo, spesso anche direttamente

 7          Quanto influisce la pubblicità sulla vendita?
poco

8          Data la crescente possibilità di acquistare on-line, avete per caso notato negli ultimi tempi una flessione nelle vendite?
per fortuna la nostra libreria sta reggendo, anche in seguito a molte collaborazioni con associazioni culturali, scuole e altre realtà del territorio

9          Gli e-book suscitano diffidenza in quanto ancora poco noti, ma essendo più economici sono i preferiti dai giovani. Come pensate di organizzarvi mantenendo intatto il canale di vendita cartaceo?
Insistendo su un’offerta di qualità, percorsi guidati, illustrato e fumetto ed editoria per ragazzi e narrativa e saggistica

10        Con quali criteri disponete i libri sugli scaffali?
per tematiche e gruppi editoriali

11        Come vede il futuro delle librerie indipendenti? In maggiore flessione oppure con possibilità di ripresa?
la flessione è legata a una crisi di settore e più genericamente alla crisi economica, si può cercare di reggere investendo sulla professionalità e il servizio al cliente

12        Per vendere un libro, bisogna promuoverlo, e questo è un fatto che accomuna scrittori famosi e scrittori appena emergenti; la promozione, in prima battuta va fatta nelle librerie attraverso presentazioni. Ma spesso gli scrittori emergenti incontrano grosse difficoltà nel trovare spazi adeguati per queste attività promozionali: i librai sono sempre più spesso restii a organizzare presentazioni nelle loro librerie e chiedono garanzie di vendita o di affluenza prima di concedere una data. Questo quando non chiedono addirittura una contributo economico per  la disponibilità degli spazi. Secondo lei perché ciò avviene? Non sarebbero, le presentazioni, un modo per fare comunque pubblicità alla libreria e un’occasione per vendere di più (e non solo il libro presentato)?
Purtroppo non è così, per una piccola libreria la presentazione è un onere, ha il lato positivo di farci conoscere da nuove persone, e quello negativo del tempo sottratto al lavoro quotidiano che è molto sfaccettato e impegnativo se facessimo tutte le presentazioni che ci vengono richieste ne faremmo 4 al giorno ma le vendite non sono mai o quasi all’altezza delle aspettative; il fatto di fare pagare lo spazio può anche avere un senso ma qui preferiamo scegliere alcuni percorsi e farli assieme a gruppi di lettori e ad alcuni appassionati o professionisti del settore, come critici letterari o giornalisti, cercando di scoprire dei progetti culturali

13        come si diventa libraio? Basta la passione per i libri? Che consigli darebbe a un ventenne che vuole iniziare questa professione?
domanda da risposta lunga un libro 20/25 anni fa, si poteva pensare a un percorso di apprendistato, imparare il mestiere facendolo, ora ci sono i corsi tenuti internamente alle librerie di catena ed esterni coordinati dall’ALI ma le possibilità reali di lavoro sono assai diminuite. Per quello che riguarda l’apertura di una libreria in proprio è necessario un capitale proprio o un lungo debito con una banca. La passione non è sufficiente e la patina romantica del libraio che legge tanto è da rimuovere, il libraio legge tanto a casa sua la sera, di giorno apre e chiude milioni di scatoloni, insegue i clienti e le biblioteche e gli enti locali, e le scuole, cerca di fare un buon lavoro coi clienti fedeli e di accontentare gli incontentabili

Grazie per averci concesso questa intervista,

(Amneris Di Cesare)

Libreria TRAME
VIA GOITO 3/C
40126 BOLOGNA
PI e CF 02571921200
Iscr. alb. soc. coop. A 162756
Orario di apertura:
da lunedì a venerdì   9.00 19.30
sabato  11.00 19.30
sito web www.libreriatrame.com
Num. Telefono 051 233333 anche fax
Email 
info@libreriatrame.com