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ANGELA DI BARTOLO PRESENTA LA STAGIONE DEL RITORNO A STRANIMONDI

Pubblicato: 7 ottobre 2015 da amnerisdicesare in presentazioni

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Angela Di Bartolo e Runa Editrice presentano:

La Stagione del Ritorno (Runa Editrice), fantasy epico ma non troppo.
Lo presenterò sabato 10.10 alle 15 a Milano nell’ambito del Festival letterario Stranimondi (relatrice Pia Ferrara)
Link di acquisto (trovate anche un’anteprima) http://www.runaeditrice.it/…/77/virtuemart_category…/17.html
Se a qualcuno interessa, vi lascio il link a una delle recensioni:
http://www.lastambergadeilettori.com/…/la-stagione-del-rito…
Quarta di copertina:
Nelle Terre d’Oriente si verificano strani delitti. Savìla e Lirian se ne addossano a vicenda la colpa. Diffidenza e sospetto si spargono come un veleno, dopo secoli di pace si torna a parlare di guerra. Pochi sanno che è un altro, il nemico: un’ombra maligna che penetra le menti degli uomini, che fa leva sul loro orgoglio per asservirli, per spingere i popoli a uno scontro totale.
E la guerra esploderà, feroce fino alla barbarie, coinvolgendo tutte le Terre d’Oriente. L’unica speranza è un fiore d’argento, un talismano che solo un uomo potrà ritrovare.
Sarà un cammino sull’orlo dell’abisso, un arduo viaggio per luoghi remoti ma anche all’interno di sé, a confronto coi propri demoni in una lotta dall’esito mai scontato.
La Stagione del Ritorno è la storia di una discesa all’inferno e di una faticosa risalita, in un difficile percorso di maturazione di individui e popoli verso un nuovo equilibrio.
Universo fantastico e realistico insieme, quello de “La Stagione del Ritorno” è un mondo dai tratti rinascimentali e mediterranei dove re e contadini, servitori e maghi si muovono tra intrighi di corte e incantesimi, creature del male e battaglie, eroismo e tradimento.
Una storia a più voci narrata con una sensibilità moderna, attenta alle dinamiche interiori e interpersonali, agli interrogativi etici, ai conflitti, ai simboli.
Un fantasy non convenzionale rivolto a lettori che amino immergersi in mondi complessi, lettori in cerca non solo di evasione, ma anche di stimoli di riflessione sui grandi temi dell’esistenza umana.


Ci siamo. È successo altre volte. Una persona che ha creduto in noi quasi dieci anni fa, ci disse che ogni inquietudine, ogni dubbio, ogni timore sarebbe terminato nel momento in cui avessimo avuto tra le mani il nostro libro. All’epoca di e-book non si parlava. Quella persona ebbe ragione e torto insieme. Perché avere tra le mani la nostra prima pubblicazione, nel settembre del 2006, fu terapeutico. Ma sancì anche l’inizio di una serie di emozioni cui non possiamo e non vogliamo rinunciare.

Sta per uscire il nostro nuovo romanzo. E-book curato, vezzeggiato, pubblicato dalla squadra di goWare. Ricardo y Carolina arriva dopo Il puzzle di Dio. Due storie che più diverse non si potrebbe. Un romance storico dopo un thriller con elementi mistery. Figli nostri, entrambi. Uniti dalla nostra passione e dalla fiducia di chi ha investito nella nostra scrittura. Li abbiamo amati, educati, corretti, limati, difesi. Il puzzle è andato nel mondo con la sua copertina zafferano e si è fatto onore. Ricardo y Carolina lo seguirà con una copertina tutta rosa e la pretesa di raccontare di donne d’altri tempi senza mai cadere nello stereotipo. A questo romanzo corposo (i nostri lo sono quasi sempre) e variopinto di sete e merletti, di cartucciere e sombreri, di vita e di morte il compito di traghettarci verso un anniversario importante. Il decennale della nostra presenza (piccola, in sordina ma costante) nell’editoria italiana. E, credeteci, non avremmo potuto affidarci a mani migliori di quelle di Don Ricardo, aristocratico e idealista, e della signorina Carolina Crivelli, decisa a prendersi dalla vita esattamente quello che vuole.ventaglio per copertina


 

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è lieta di annunciare:


L’arrivo  di un saggio per babbani golosi.

il 3 febbraio 2015 | Esce per Runa Editrice

“Harry Potter: il cibo come strumento letterario”, saggio di Marina Lenti.

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Saggio per babbani golosi

 

Chi non si è mai beato dinanzi all’idea di assaggiare i dolci di Mielandia, o un sontuoso banchetto a Hogwarts o, ancora, una cena al desco della famiglia Weasley?

La domanda è ovviamente retorica, ma il motivo per cui le prospettive appena elencate risultano così invitanti è anche frutto, oltre che della naturale golosità umana, di un accurato lavoro di pianificazione nell’uso del cibo da parte di J.K. Rowling.

 

Ed è proprio questo aspetto che Marina Lenti esamina nel saggio ‘Harry Potter: il cibo come strumento letterario’.

L’autrice offre anzitutto una cavalcata attraverso le possibili influenze narrative, i personaggi ‘dietro ai fornelli’, le coreografie dei banchetti e i problemi di traduzione in termini culinari familiari al pubblico italiano. Quindi passa ad analizzare lo sfruttamento del tema nell’industria del divertimento e il ruolo del cibo come propulsore nella trama o come elemento ludico e sociale, per terminare poi con una giocosa parte composta da un breve ricettario, un laboratorio di pasticceria per i bambini e un quiz a risposta multipla.

Grazie alla sua insolita angolazione, ‘Harry Potter: il cibo come strumento letterario’ si presenta dunque come il più originale fra gli approcci saggistici potteriani adottati sinora nel panorama editoriale.

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Quarta di copertina:

 

Il fascino che il cibo, in qualità di strumento letterario, esercita sull’autrice di Harry Potter, e quindi direttamente sulla saga, proviene da lontano: ha infatti radici fin nelle letture d’infanzia. A differenza dei suoi autori di riferimento però, J.K.Rowling è riuscita a utilizzare il cibo in maniera molto  più ampia e sfaccettata, facendogli assumere di volta in volta un ruolo determinante per spingere innanzi lastoria, per colorarla di sfumature ludiche, per evidenziarne i risvolti familiari e sociali.  La sua rilevanza è talmente determinante che neppure la magia riesce a comandarlo: non può infatti generarlo dal nulla, ma solamente variarlo nella quantità rispetto a un ammontare preesistente. E se pensiamo che, fra le altre limitazioni al potere magico, rientrano forze come il vero amore e il dono della vita, possiamo subito comprendere quale posto d’onore J.K. Rowling abbia inteso riservare, all’interno della propria splendida creazione, a ciò che è responsabile del nostro nutrimento, del nostro sviluppo e del nostro sostentamento.

L’Autrice

Marina Lenti è stata per quattro anni la Guida Harry Potter del portale Supereva/Dada e per oltre otto la responsabile della sezione Harry Potter della testata telematica FantasyMagazine.

Nel 2006 ha pubblicato il saggio ‘L’Incantesimo Harry Potter’(Delos Books), vincitore del Premio Italia 2007.

Nel 2007 ha pubblicato il manuale ‘Harry Potter a test’ (Alpha Test), tradotto in Francia nel 2009 col titolo di ‘Le Monde de Harry P.’, per l’editore Belin. Nello stesso anno ha collaborato alla redazione della versione italiana di ‘Lexicon — Guida non autorizzata ai romanzi e al mondo di Harry Potter’ (Piemme).

Nel 2011 ha pubblicato il saggio ‘La Fonte della Buona Sorte: un’allegoria alchemica sul senso della vita’ nell’antologia ‘Potterologia’(Edizioni Camelozampa), i cui proventi sono devoluti all’associazione Theodora (www.theodora.it).

Nello stesso anno ha pubblicato il racconto ‘Coraggiosa’ nell’antologia ‘Code di Stampa’ (Edizioni La Gru), i cui proventi sono devoluti all’associazione animalista Save The Dogs and The Other Animals (www.savethedogs.eu).

Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Camelozampa, il saggio La Metafisica di Harry Potter, che è stato finalista al Premio Italia 2013.

Sul sito www.marinalenti.com propone periodicamente curiosità e approfondimenti sulla saga.

 

Titolo: “Harry Potter: il cibo come strumento letterario”Autrice: Marina Lenti

Casa editrice: Runa Editrice

Genere: saggio

Pagine: 186

Rilegatura: brossura con alette

Prezzo di copertina: € 12,00

ISBN: 9788897674467

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Link al libro:

Per prenotazioni: http://bit.ly/1CkiP4K

http://www.runaeditrice.it


Runa Editrice
Via Firenze, 43
35035 Villafranca Padovana (PD)
Tel. 049.9075094
http://www.runaeditrice.it
redazione@runaeditrice.it – ordini@runaeditrice.it

FINALE EMILIA 3 GIUGNO 2013: VINO E BUONE LETTURE

Pubblicato: 9 giugno 2013 da amnerisdicesare in presentazioni, voci

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Dicono che le coniglie siano talmente buone e pacifiche, da sembrare cretine. Animali stupidi, li chiamano in campagna i contadini. E io ciòta lo sono, per davvero. Ma provate ad avvicinarvi ai piccoli appena nati che succhiano il latte dalle loro mammelle, e vedete se ci riuscite! Anzi, state attenti, perché con quei denti possono staccarvi un dito, possono persino mozzarvi una mano. Pure io sugnu ‘na zannuta. E ‘na cunigghjia pure. E come una coniglia, ascolto in silenzio, con l’aria forse un po’ idiota di chi non capisce bene quello che gli vien detto. C’ho quell’aria lì, stampata sulla faccia, e per questo motivo, mi hanno sempre preso a calci, insultato, menato pure. È la mia faccia, che ci posso fare? Sono una stupida. Non ho potuto studiare. Mio padre mi ha strappato un figlio e mi ha costretto ad andarmene di casa. Ma una cosa sola, ho sempre saputo. Una cosa che da buona e ciòta mi faceva diventare una leonessa pericolosa. Cunigghjiae zannuta sugnu: toccatemi i figli. Provate a portarmeli via. Ci dovete solo provare. Non ve lo consiglio. Perché azzanno. E non mollo fino a che non implorate “Basta! Per pietà!”. Così ho fatto anche con Mariuzzo. A’ ri cannarozzi ci sono saltata. E quella sua piccola faccia rossa è diventata prima gialla e poi blu. Infine a’ lingu’i fora c’aviva. – Dicci a quella gran fitusa da mugghijereta i’ lassare jire i figghji mii! Dicci a chira gran zoccola d’a’ fimmena tujia ch’i figghji d’a’ zannuta u’ssu in vendita e che non ci provi a prendermeli. Oggi ti faccio assaggiare quello di cui sono capace, ma domani se si avvicina lei a uno solo dei bambini miei, non so cosa potrei farle. Ci stacco na’ricchia sana sana, cc’u’ tutt’u’nasu dappresso! E con un sol morso! M’ha capisciuto, Mariu’? Capisciuto‘bbono?

Nient’altro che amare
di
Amneris Di Cesare
Edizioni Cento Autori
Maggio 2012

Alla presentazione di Libreschi, lo scorso 3 giugno 2013, mi sono impappinata.

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Volevo leggere questo pezzo qui. Quello dei “denti della Zannuta” che azzanna quando deve. Mi sono persa in una lettura infinita (a momenti leggevo tutto il libro!) senza peraltro riuscire a trovare il passaggio che volevo. Eccolo. Dedicato a tutte le mamme che erano presenti quella sera. Eh, le mamme…

(a proposito, mai vino è stato così adatto al mio libro come Syrah! Grazie Claudio Driol!)

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Cronaca semiseria di Libreschi, una bella iniziativa di Claudio Driol: vino e libri, nel corso del quale sono stati presentati i libri Nient’altro che amare della nostra Amneris Di Cesare, Matilda con la A della appena iscritta Cecilia Mazzeo, Crune d’aghi per cammelli di Maria Silvia Avanzato e Anita friggeva d’amore di Marta Casarini. Una bella riunione di donne che scrivono. Bei libri, bel pubblico, buon cibo e buon vino. Lunedi 3 giugno 2013 a Finale Emilia.


407825_537346092951690_1439547010_nGiovedì 3 alle 18.15 Sara Saorin di Camelozampa sarà intervistata assieme a Marina Lenti e Amneris Di Cesare; seguitele in streaming su www.itvrome.it !
Giovedì 3 gennaio, dalle ore 18.15 alle 19.00, nel corso di Pomeriggio con TV 2.0 di RLTV, DTT 677, verranno presentati in diretta “La metafisica di Harry Potter” di Marina Lenti e “Potterologia”, AA.VV. La trasmissione sarà visibile via streaming all’indirizzo www.itvrome.it.

PRESENTAZIONE CODE DI STAMPA A TORINO

Pubblicato: 23 gennaio 2012 da amnerisdicesare in CODE DI STAMPA, presentazioni, pubblicazioni

TORINO,
21 gennaio, h. 17.30
Libreria Belgravia, V. Vicoforte 14/d

 

Vi aspettiamo!