Archivio per la categoria ‘pubblicazioni’


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Nativi Digitali Edizioni: casa editrice digitale fondata nel settembre del 2013 da Marco Frullanti e Annalia Scarafile, si distingue per l’originalità nella linea editoriale, volta a prediligere proposte innovative di autori emergenti, per il forte impegno nella comunicazione online attraverso strategie che coinvolgono molteplici canali. Nativi Digitali Edizioni riflette su nuovi modi di proporre il testo letterario, anche a un pubblico con abitudini e gusti diversi da quelli dei “lettori forti”, senza paura di avvicinare il mondo della cultura a quello della tecnologia. Nei primi  20 mesi di attività sono stati pubblicati (su tutte le principali librerie online, italiane e internazionali) oltre 30 ebook di autori emergenti, eterogenei per genere, tipologia testuale e stile, con in comune la volontà di offrire prospettive inedite e presentare idee originali.

Indicazioni per l’invio dei testi. Per rendere più efficiente la selezione e garantire risposte in tempo ragionevole, accettiamo solo le proposte di pubblicazione che ci arrivano secondo le regole specificate qui.

Fare gli editori oggi è una grossa sfida: come mai avete deciso di intraprendere questa strada, quando in tanti stanno decidendo o pensando di chiudere? “Perché siamo pazzi” non va bene come risposta, giusto? Diciamo che la crisi dell’editoria tradizionale implica l’opportunità per nuove idee di diffondersi e per nuovi soggetti di farsi conoscere.

Siete editori NOEAP e DIGITALI. Perché la scelta di puntare solo sugli ebook e non sul cartaceo (a parte la onorabilissima giustificazione di non voler contribuire al disboscamento della Foresta Amazzonica)? Perché, partendo con risorse e contatti limitati, il rischio di diventare l’ennesimo piccolo editore bloccato da problemi distributivi era più che concreto. Per questo, riteniamo preferibile puntare tutto su un mercato in forte crescita dove sia possibile ritagliarci uno spazio. E poi, beh, perché crediamo che siano proprio gli ebook a poter rilanciare la lettura nel nuovo millennio.

Quali sono le difficoltà più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente? L’atteggiamento diffidente, se va bene, di una parte consistente del settore editoriale verso chi è nuovo, piccolo e (soprattutto) digitale. Per fortuna esistono le eccezioni.

E le soddisfazioni più grosse? Quelle piccole: una recensione positiva, incontrare una persona che ha già sentito parlare di noi, il riconoscimento da parte di qualcuno che stimiamo. E pure i bilanci che iniziano già a quadrare a meno di due anni dal via non guastano, ecco.

Il digitale “paga”? Considerato che la crescita del settore in Italia c’è ma non con la velocità prevista pochi anni fa, direi che non stiamo andando affatto male, l’importante è assicurarsi una fetta della torta, sperando che col tempo sia la torta ad ingrandirsi.

Nel vostro mondo ideale, che volto avrebbe l’editoria? Le innovazioni tecnologiche e culturale stanno facendo tramontare l’editoria come gatekeeper, questo non vuol dire però che gli editori devono occuparsi solo di marketing. Piuttosto, gli editori dovrebbero essere professionisti in supporto agli autori lungo le varie fasi del processo editoriale che spesso si danno per scontate, ma richiedono cura e competenza. Quindi, editori e autori dovrebbero lavorare insieme per lo stesso obiettivo.

Con quali criteri scegliete di pubblicare un manoscritto? Cerchiamo storie diverse dalle solite, con idee d’impatto, in grado di fare la differenza in un mercato sempre più saturo di “cloni”. Inoltre, se mentre valutiamo un testo ci annoiamo o prendiamo sonno, vuol dire che non va bene. E considerate che non prendiamo quasi mai il caffè.

Quali sono i generi che prendete in considerazione per un’eventuale pubblicazione, e quali quelli a cui invece assolutamente non siete interessati? Facciamo prima a dire quelli a cui non siamo interessati: storico, biografico, chick lit, giallo tradizionale, saggi tradizionali. Tutto il resto può incontrare il nostro interesse.

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti? In realtà preferiamo rapportarci direttamente con gli autori!

Quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto? Ne citerei due: le “forzature” sia per copiare un genere o un autore di successo, o con un ambientazione ritenuta “commerciale”, o anche nei contenuti (es: scene di sesso scollegate dalla trama e inserite a casaccio “per vendere”).  E poi i libri scritti palesemente per l’autocompiacimento dell’autore. Niente vi vieta di scriverli, eh, ma se volete pubblicare, dovete pensare a chi vi legge, non a voi stesso.

E nella lettera che accompagna l’elaborato? Non ci piacciono le lettere troppe formali e ampollose, ma questo vale per noi e magari non per altri. Ah, evitate di lodarvi da soli (anche indirettamente, ad es. citando l’apprezzamento di tal dei tali per il vostro ebook, che per quello che so io potrebbe essere vostro cugino o un vostro alias) e MAI, PER NESSUN MOTIVO, definite la vostra proposta “capolavoro”, “libro dell’anno” o espressioni simili.

E nella sinossi? Le sinossi che riassumono TUTTO quello che succede nel romanzo sono fastidiosissime da leggere. La sinossi dovrebbe dare un’idea di quello che c’è dietro a un libro, non sintetizzarlo malamente. Di contro, una sinossi ultra-sintetica di due righe è utile come una bistecca per un vegetariano.

Promozione e marketing: come vi muovete e cosa fate per promuovere e di conseguenza vendere il libro che avete deciso di pubblicare? La strategia di promozione varia da libro a libro a seconda del genere e delle tematiche, ma è sempre attuata attraverso il numero maggiore di canali possibili (inserzioni, social network, newsletter, pr con i blogger, content marketing, segnalazioni su vari siti e community etc). Periodicamente organizziamo inoltre eventi sul territorio in varie città italiane e siamo anche in fiera al Pisa Book Festival.

Sempre dal punto di vista della promozione e del marketing, gli autori sono attivi o potrebbero fare meglio? Nel nostro caso, devo dire che quasi tutti gli autori sono bendisposti a contribuire in prima persona alla promozione. Certo, spesso si pecca di ingenuità o non si è costanti nel tempo, ma il lavoro dell’editore serve anche a indirizzarli in modo opportuno.

Alcuni autori, anche famosi, lamentano a volte di aver subito editing invasivi dai propri editor: qual è la  politica della Vs casa editrice  in merito? Come si sentono i Vs autori  dopo essere usciti dal ‘confronto’ con l’editor? Noi concepiamo l’editing come un lavoro di ottimizzazione del testo svolto mediante un dialogo costante con l’autore, siamo bendisposti a rivedere una nostra proposta di modifica se l’autore motiva le sue opinioni. Così facendo, non c’è mai capitato di sentire lamentele a tal proposito (o se ci sono, le nascondo molto bene!)

Avete un parco lettori affezionati che compra tutto quello che pubblicate? Tra voi e il vostro “fanclub” esiste interazione? Attraverso social network o cosa? Direi che abbiamo una nicchia di seguaci che spesso acquistano le nuove uscite e ci sostengono anche condividendo i nostri post e recensendo i nostri libri: sono preziosissimi e il rapporto con loro è curato costantemente attraverso i nostri vari social e in generale tutta la nostra presenza online (e, talvolta, sul territorio). Ci sono poi un paio di “superfan” che hanno comprato tutti o quasi i nostri ebook, meritano una statua!

A chi si stesse in questo periodo preparando per aprire una piccola realtà editoriale, cosa consigliereste? E agli autori in cerca di editore? Agli  aspiranti editori: non abbiate paura di osare e cercate di avere chiaro fin da subito che tipo di libri volete pubblicare e come “costruire” e diffondere la vostra immagine. E munitevi di pazienza che ve ne servirà molta  Agli aspiranti autori: non crediate di aver finito il vostro lavoro una volta scritto il libro, la scelta dell’editore (o, nel caso dell’autopubblicazione, la “non-scelta) è un passaggio cruciale, così come la promozione del libro anche nel medio-lungo termine.

Grazie per averci concesso questa intervista.

Grazie a voi! Posso lasciare un link al nostro catalogo ora, vero? :

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 Darkside

di

Alessandra Gaggioli

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Ero stata dichiarata irrecuperabile e pericolosa. Per questo mi trovavo imprigionata in una zattera spaziale lanciata oltre i confini del sistema solare. Sarei stata abbandonata sul pianeta Darkside a meno di incontrare qualcuno disposto a salvarmi da questo destino per condurmi con sé, rischiando la morte ogni attimo della sua vita.

Pagine: 140

Prezzo cartaceo: 11,00 Euro

Prezzo ebook: 1,99 euro

http://www.amarganta.eu/narrativa/darkside

Amarganta annuncia l’uscita di Darkside, un romanzo di fantascienza dalle tinte passionali. Destinata a un penitenziario a cielo aperto, Breeze, un’assassina seriale in viaggio in un zattera spaziale, viene recuperata dal cargo del capitano Thomas Traümer. Il suo tormento segreto, il motivo della sua sanguinosa ricerca, si svelano tra i locali dell’astronave e sotto gli occhi sospettosi dell’ufficiale medico Vegan in un crescendo di emozioni e di colpi di scena.

Alessandra Gaggioli AKA Federica Gnomo

Nata a Viterbo, laureata con lode in Architettura e Restauro a Firenze, l’autrice annovera numerose esperienze di lavoro e di impegno sociale. Lettrice da sempre, ottima cuoca e redattrice della rubrica cucina del magazine on line Lovvy.it, ha pubblicato ricette, racconti e un romanzo. Il suo blog è Gnomo sopra le righe: http://www.gnomosopralerighe.blogspot.it
http://www.amarganta.eu
redazione@amarganta.eu

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è lieta di annunciare:


L’arrivo  di un saggio per babbani golosi.

il 3 febbraio 2015 | Esce per Runa Editrice

“Harry Potter: il cibo come strumento letterario”, saggio di Marina Lenti.

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Saggio per babbani golosi

 

Chi non si è mai beato dinanzi all’idea di assaggiare i dolci di Mielandia, o un sontuoso banchetto a Hogwarts o, ancora, una cena al desco della famiglia Weasley?

La domanda è ovviamente retorica, ma il motivo per cui le prospettive appena elencate risultano così invitanti è anche frutto, oltre che della naturale golosità umana, di un accurato lavoro di pianificazione nell’uso del cibo da parte di J.K. Rowling.

 

Ed è proprio questo aspetto che Marina Lenti esamina nel saggio ‘Harry Potter: il cibo come strumento letterario’.

L’autrice offre anzitutto una cavalcata attraverso le possibili influenze narrative, i personaggi ‘dietro ai fornelli’, le coreografie dei banchetti e i problemi di traduzione in termini culinari familiari al pubblico italiano. Quindi passa ad analizzare lo sfruttamento del tema nell’industria del divertimento e il ruolo del cibo come propulsore nella trama o come elemento ludico e sociale, per terminare poi con una giocosa parte composta da un breve ricettario, un laboratorio di pasticceria per i bambini e un quiz a risposta multipla.

Grazie alla sua insolita angolazione, ‘Harry Potter: il cibo come strumento letterario’ si presenta dunque come il più originale fra gli approcci saggistici potteriani adottati sinora nel panorama editoriale.

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Quarta di copertina:

 

Il fascino che il cibo, in qualità di strumento letterario, esercita sull’autrice di Harry Potter, e quindi direttamente sulla saga, proviene da lontano: ha infatti radici fin nelle letture d’infanzia. A differenza dei suoi autori di riferimento però, J.K.Rowling è riuscita a utilizzare il cibo in maniera molto  più ampia e sfaccettata, facendogli assumere di volta in volta un ruolo determinante per spingere innanzi lastoria, per colorarla di sfumature ludiche, per evidenziarne i risvolti familiari e sociali.  La sua rilevanza è talmente determinante che neppure la magia riesce a comandarlo: non può infatti generarlo dal nulla, ma solamente variarlo nella quantità rispetto a un ammontare preesistente. E se pensiamo che, fra le altre limitazioni al potere magico, rientrano forze come il vero amore e il dono della vita, possiamo subito comprendere quale posto d’onore J.K. Rowling abbia inteso riservare, all’interno della propria splendida creazione, a ciò che è responsabile del nostro nutrimento, del nostro sviluppo e del nostro sostentamento.

L’Autrice

Marina Lenti è stata per quattro anni la Guida Harry Potter del portale Supereva/Dada e per oltre otto la responsabile della sezione Harry Potter della testata telematica FantasyMagazine.

Nel 2006 ha pubblicato il saggio ‘L’Incantesimo Harry Potter’(Delos Books), vincitore del Premio Italia 2007.

Nel 2007 ha pubblicato il manuale ‘Harry Potter a test’ (Alpha Test), tradotto in Francia nel 2009 col titolo di ‘Le Monde de Harry P.’, per l’editore Belin. Nello stesso anno ha collaborato alla redazione della versione italiana di ‘Lexicon — Guida non autorizzata ai romanzi e al mondo di Harry Potter’ (Piemme).

Nel 2011 ha pubblicato il saggio ‘La Fonte della Buona Sorte: un’allegoria alchemica sul senso della vita’ nell’antologia ‘Potterologia’(Edizioni Camelozampa), i cui proventi sono devoluti all’associazione Theodora (www.theodora.it).

Nello stesso anno ha pubblicato il racconto ‘Coraggiosa’ nell’antologia ‘Code di Stampa’ (Edizioni La Gru), i cui proventi sono devoluti all’associazione animalista Save The Dogs and The Other Animals (www.savethedogs.eu).

Nel 2012 ha pubblicato, sempre per Camelozampa, il saggio La Metafisica di Harry Potter, che è stato finalista al Premio Italia 2013.

Sul sito www.marinalenti.com propone periodicamente curiosità e approfondimenti sulla saga.

 

Titolo: “Harry Potter: il cibo come strumento letterario”Autrice: Marina Lenti

Casa editrice: Runa Editrice

Genere: saggio

Pagine: 186

Rilegatura: brossura con alette

Prezzo di copertina: € 12,00

ISBN: 9788897674467

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Link al libro:

Per prenotazioni: http://bit.ly/1CkiP4K

http://www.runaeditrice.it


Runa Editrice
Via Firenze, 43
35035 Villafranca Padovana (PD)
Tel. 049.9075094
http://www.runaeditrice.it
redazione@runaeditrice.it – ordini@runaeditrice.it


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Dopo mesi di lavoro, dall’11 novembre 2013 torna online il blog Diario di Pensieri Persi, all’indirizzo www.diariodipensieripersi.it.

Nuova grafica, nuovi approfondimenti e, soprattutto, un nuovo account mail: diario.redazione@gmail.com. La redazione di Diario ha deciso di accorpare in un unico indirizzo di posta elettronica tutte le comunicazioni dell’utenza che per quattro anni si è attivamente interessata al lavoro svolto dal blog. Da ora è possibile iscriversi a una Newsletter mensile, poco invasiva, che raccoglierà i più interessanti contenuti del mese appena trascorso. L’iscrizione si può effettuare attraverso il form che si trova nel footer del sito. Sarà inoltre possibile commentare gli articoli anche tramite Facebook, grazie all’apposita casella collocata sotto a ogni post. Per ogni dubbio o necessità libresca, il servizio Personal Bookshopper è a disposizione di tutti i lettori. Basta inviare un’e-mail a: p.bookshopper@gmail.com.

Sarà possibile consultare tutti gli articoli precedentemente inseriti con un sistema di archiviazione più razionale basato su sezioni tematiche: Libri (editoria, interviste, recensioni), RubricheNewsExtra (animazione, cinema, serie TV e fumetti) e la sezione Focus dedicata ad approfondimenti di carattere generale.

Le Rubriche rappresentano una novità assoluta del nuovo sito. Segnaliamo Allois Ophtalmois, che si propone di svelare sfaccettature nascoste e ridare visibilità a segmenti della nostra civiltà letteraria a volte ignorati o trascurati; Le Rouge et le Noir, una rubrica per parlare in modo inedito e divertente di libri e cinema; Remainders è uno spazio dedicato ai libri che abbiamo accumulato e che non abbiamo ancora avuto l’opportunità di leggere, libri nuovi che con il passare del tempo sono diventati “vecchi”, che avremmo sempre voluto leggere; infine Surface, dove curiosando nel mutevole mondo dei libri avremo occasione di saggiare il dibattito culturale straniero attraverso le traduzioni integrali di articoli di giornali e siti web esteri.

Dopo quattro anni di attività, lo staff di Diario di Pensieri Persi imbocca un nuovo sentiero e mette a servizio dell’utenza (scrittori, editori, blogger e aziende) la propria esperienza e professionalità attraverso la sezione dedicata ai Servizi Editoriali. Un pacchetto completo che va dalla grafica alla correzione, dalla valutazione alla traduzione, dall’ufficio stampa alla consulenza, dalla costruzione di un sito web professionale all’editing. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a consultare la nuova sezione del sito di Diario dedicata ai Servizi Editoriali:
http://www.diariodipensieripersi.it/servizi-editoriali/ 

Lo staff del Diario vuole cogliere l’occasione per ringraziare i lettori e i blogger che hanno partecipato o scritto della Book Night Moon, la Notte bianca dei lettori organizzata da Diario di Pensieri Persi. Il riscontro di pubblico della prima edizione, a giugno 2013, e della seconda, a ottobre 2013 in occasione del quarto compleanno del blog, è stato tale da far sì che Diario ricevesse una menzione speciale al premio Il Maggio dei Libri 2013, terza edizione della campagna di promozione della lettura, organizzata dal Centro per il Libro e la Lettura, in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori, sotto l‘Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e della Conferenza delle Regioni. 

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Invitano inoltre, come è giusto, gli amici blogger che volessero scrivere del restyling di Diario a contattarli per richieste e informazioni e a spargere la voce tra i loro contatti su www.diariodipensieripersi.it!


Lunedì 30 settembre 2013 è andata in onda TV 2.0 di Sonia Rosatelli condotta insieme a Cristina Lattaro, rubrica settimanale sui libri e sull’editoria emergente e indipendente dell’emittente RLTV DTT 677. In collegamento via Skype Fabio Musati e Amneris Di Cesare per parlare di #Dodicidio, romanzo noir collettivo edito da Edizioni La Gru per F.I.A.E. e IOVart. Si è parlato anche di scrittura e del nostro forum, come è strutturato e come è nato. Una puntata davvero interessante!


#DODICIDIO
di EDIZIONI LA GRU
&
F.I.A.E
per
IOVart
MAGGIO
di
FRANCESCA MONTOMOLI
realizzazione video di
Amneris Di Cesare


#DODICIDIO
di EDIZIONI LA GRU
&
F.I.A.E
per
IOVart
APRILE
di
FRANCESCA DE LOGU
realizzazione video di
Amneris Di Cesare